Di Vincenza Foceri – Come vivono i detenuti in Italia? Chiedetelo a chi e' costretto a vivere in una cella di due persone ma in quattro, senza possibilita' di fare la cd 'ora d'aria' perche' gli agenti sono pochi, che rischia di non mangiare perche' le risorse scarseggiano. Con questo quadro di riferimento nessuno potra' meravigliarsi del numero di suicidi in aumento.
La Sicilia di casi ne conosce molti. Pochi giorni fa alla casa circondariale di Palermo Pagliarelli anche Nayli Mohamed si e' tolto la vita
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Il senatore Salvo Fleres, in qualita' di garante dei detenuti in Sicilia, si e' costituito parte civile nel processo che servira' ad accertare le responsabilita' sul caso. Fleres si era gia' costituito parte civile in un altro caso simile, quello del decesso del detenuto Salvatore Camelia nel carcere di Caltagirone e il suo ufficio sta valutanto anche le morti di Giuseppe Siracusa nel carcere di Caltanissetta, di Alex Pantano all'Ucciardone di Palermo, di Narcise Adrian Manole ad Agrigento, di Marcel Vitiziu, nel carcere di Messina Gazzi, di Giuseppe La Piana e Ennio Mango al Pagliarelli.
"Ove emergessero elementi significativi non esiterei ad agire di conseguenza – ha dichiarato Fleres – Rispetto a tutte queste morti sospette o a seguito di suicidio ho gia' acquisito tutta una serie di informazioni da parte dei competenti uffici che mi consentiranno di intraprendere le opportune iniziative solo dopo che esse verranno confermate anche per evitare inutili clamori che considero del tutto ingiustificati".
UN ALTRO SUICIDIO A CASTROVILLARI - Nella tarda serata di martedi' un altro caso di suicidio e' avvenuto nel carcere di Castrovillari. A togliersi la vita e' stato un detenuto di 37 anni di origine romena. Il ristretto si e' tolto la vita impiccandosi con il laccio dell'accappatoio. "Un'altra tragedia nelle affollate carceriitaliane – hanno commentato Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale – dove ormai la polizia penitenziaria fa fatica a garantire la sicurezza e a controllare tutti i detenuti, a causa del sovraffollamento e della carenza di personale. A cio' si aggiunge anche la carenza di risorse economiche e materiali". A Castrovillari, spiegano ancora i sindacalisti, "ci sono 280 detenuti, per una capienza di 130 posti disponibili".