Di Vincenza Foceri – L'ha sostenuto con forza Ambrogio Crespi dedicando all'argomento un docuweb a tema, lo hanno fatto anche i Radicali, con Bernardini e Pannella in prima linea e lo facciamo quotidianamente anche noi sulle pagine del Clandestinoweb nella rubrica "Dietro le sbarre". Ora la battaglia per l'Amnistia sta riscuotendo un successo anche tra gli utenti della rete.
Sta girando anche una petizione on-line a sostegno della misura che risolverebbe il problema del sovraffollamento carcerario ed ha gia' raccolto centinaia di firme. In attesa che la classe politica si accorga di cosa vuole davvero la gente, il popolo esprime le sue idee su internet.
Il link al sito che ospita diverse petizioni popolari gira anche su numerose bacheche di Facebook, i "Mi piace" non si contano.
Il testo della petizione popolare parla di una situazione disumana "nella quale i detenuti sono costretti a vivere ogni giorno e su quanto dolore sta causando questa situazione a chiunque abbia una persona cara la dentro, sapendo che vengono trattati peggio degli animali da macello".
Rabbia e dolore si mescolano "sapendo che alle persone che ami manca praticamente tutto- spiega ancora il testo della petizione popolare – acqua calda per lavarsi, detergenti per pulire, letti per dormire; le celle ospitano piu' detenuti di quanti dovrebbero, i letti a castello non bastano e c'e' chi deve dormire su un materasso buttato per terra. Le condizioni sanitarie sono pessime e il rischio di contrarre malattie e' elevato, i processi sono arretrati, i tempi di giustizia troppo lunghi, manca addirittura la benzina per portare i detenuti ai processi".
L'Amnistia, stando cosi' le cose, rappresenta l'unica via percorribile anche se, subito dopo, servono interventi mirati al sistema giustizia che va rinnovato con una riforma mirata.
"L'Italia e' formata da noi cittadini – si legge ancora nel testo della petizione popolare – e se permettiamo che succedano cose come questa anticostituzionali direi, ne siamo responsabili anche noi se non proviamo almeno a fare qualcosa, visto che chi dovrebbe occuparsi di questo pensa solo ai propri interessi, pensando a come levarci altri soldi a noi e non ai loro stipendi, preoccupati solo di mantenere una buona immagine ignorando quello di cui abbiamo veramente bisogno".