Come vivono i detenuti nelle carceri italiane? Si parla tanto di "emergenza sovraffollamento" ma le vere condizioni di vita cui sono costretti gli ospiti delle nostre strutture penitenziarie sono lontane anni luce dalla piu' nerea immaginazione. Per darvi un'idea di che vuol dire essere ristretti nel carcere romano di Regina Coeli, ad esempio, abbiamo scelto di non usare parole vuote ma di riportare integralmente la lettera shock arrivata alla redazione di Radiocarcere scritta proprio da un detenuto della Terza sezione.
IL TESTO DELLA LETTERA ARRIVATA A RADIOCARCERE – "Cara Radiocarcere,
ti informiamo che qui siamo costretti a vivere in celle che celle non sono. Si tratta ex salette che venivano usate per per fare i corsi scolastici, ma che ora vengono usate come celle. Ebbene in ognuna di queste salette ora ci costringono a vivere in 10 persone.
Qui dentro non abbiamo nulla neanche degli armadietti, tanto che dobbiamo ammucchiare i nostri vestiti sotto le brande o dentro dei sacchi dell’'mmondizia.
ti informiamo che qui siamo costretti a vivere in celle che celle non sono. Si tratta ex salette che venivano usate per per fare i corsi scolastici, ma che ora vengono usate come celle. Ebbene in ognuna di queste salette ora ci costringono a vivere in 10 persone.
Qui dentro non abbiamo nulla neanche degli armadietti, tanto che dobbiamo ammucchiare i nostri vestiti sotto le brande o dentro dei sacchi dell’'mmondizia.
Pensa che non ci danno neanche il sapone per lavarci o il detersivo e gli stracci per tenere pulita questa maledetta saletta e spesso siamo costretti a usare i nostri indumenti come stracci per pulire il pavimento.
Ma dobbiamo anche fare i turni per poter mangiare seduti in quanto, in questa specie di cella, siamo in 10 detenuti ma abbiamo solo 4 sgabelli.
Tra l’altro noi non abbiamo neanche modo di poter cucinare in cella e quindi siamo costretti a mangiare il vitto del carcere che e' non solo cattivo ma e' anche poco.
Ma dobbiamo anche fare i turni per poter mangiare seduti in quanto, in questa specie di cella, siamo in 10 detenuti ma abbiamo solo 4 sgabelli.
Tra l’altro noi non abbiamo neanche modo di poter cucinare in cella e quindi siamo costretti a mangiare il vitto del carcere che e' non solo cattivo ma e' anche poco.
Non a caso spesso ci sono dei detenuti che per la fame mangiano a pranzo e a cena solo un pezzo di pane secco.
Ma qui a Regina Coeli c'e' anche chi sta peggio di noi e sono quei detenuti che non hanno neanche una branda su cui dormire e sono costretti a dormire e a mangiare per terra, senza neanche un misero materasso.
E' evidente che ti scriviamo tutto questo non perché vogliamo l’impunita', ma solo percha' vogliamo scontare secondo la legge la nostra pena".
Ma qui a Regina Coeli c'e' anche chi sta peggio di noi e sono quei detenuti che non hanno neanche una branda su cui dormire e sono costretti a dormire e a mangiare per terra, senza neanche un misero materasso.
E' evidente che ti scriviamo tutto questo non perché vogliamo l’impunita', ma solo percha' vogliamo scontare secondo la legge la nostra pena".















