Di Vincenza Foceri -Anche Agora', trasmissione condotta da Andrea Vianello, ha dedicato ampio spazio, nella puntata del 13 gennaio all'emergenza carceri.
Con un servizio in cui vengono messe insieme diverse opinioni  – da Napolitano, alla Bonino, dal Papa al ministro Cancellieri – la trasmissione di Rai Tre ha evidenziato come la necessita' di un intervento nel settore sia necessario e invocato da piu' parti.
Emergenza e' la parola chiave dell'ultimo periodo quando si parla di penitenziari: "Carceri come una bomba", e' la frase che piu' di ogni altra ha campeggiato sulla cronaca dell'ultimo periodo. Nella trasmissione di Andrea Vianello si e' parlato anche del Dl "svuota-carceri" che, la prossima settimana, arrivera' al Senato per la votazione.
A partecipare alla puntata sono stati il segretario Radicali italiani , Mario Staderini, il Segretario del generale del sindacato di Polizia penitenziaria Sap, Donato Capece, il giornalista Giovanni Anversa, il giurista Carlo Federico Grosso e il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli (Lega Nord).

Il quadro nel quale si sono dovuti confrontare gli ospiti e' quello illustrato alla perfezione dal servizio del giornalista Francesco Lombardi. La situazione e' davvero drammatica. A Savona, carcere infossato nel cuore della citta', ad esempio, oltre alla struttura inadeguata bisogna fare i conti anche con una strada di accesso al penitenziario troppo stretta persino per lasciar passare i mezzi blindati.
La capienza e' di 38 detenuti ma si arriva ad ospitarne anche 65. Niente docce nelle celle, se non quelle comuni utilizzabili, se va bene, ogni due giorni. Molti detenuti, spiegano al giornalista, sono costretti a fare terapie anti-depressive per riuscire a sopravvivere a questo stile di vita. Ma la situazione di Savona non e' nulla se si paragona a quella vissuta nel carcere di Regina Coeli: capienza massima 600 posti ma oggi ci sono 1200 detenuti, 300 dei quali tossicodipendenti e la polizia penitenziaria e' sotto organico. Dati che parlano da soli…
La domanda, a questo punto, sorge spontanea: il Dl "svuota-carceri" aiutera' a risolvere il problema?
Ecco come la pensano gli ospiti che hanno partecipato alla trasmissione Agora': L'Avvocato Carlo Federico Grosso ha detto che: "L'iniziativa del ministro Severino va nella direzione giusta ma e' un provvedimento ridotto che non risolvera' il problema".
La Lega Nord, rappresentata dal presidente della provincia di Varese ha espresso, se pur per motivi diversi, un parere contrario al provvedimento: "Si tratta di un'Amnistia mascherata. Anticipare l'uscita dei detenuti non e' la soluzione migliore, ci sono altre questioni. Ad esempio il 40% – ha detto Galli – degli arrestati sono cittadini extracomunitari, la cosa piu' semplice far scontare nel loro paese la pena".
Il segretario dei Radicali Mario Staderini ha dichiarato che le piccole riforme non servono.
"La lega dice che escono i carcerati – ha spiegato Staderini – In realta' non esce nessuno. A Rebibbia ad esempio ci sono 1770 detenuti contro i 1200 di capienza massima. Con questo decreto ne usciranno 80 e la situazione non cambiera'. Ci vuole una grande riforma, non e' solo un problema umanitario. L'amnistia e' importante anche perche' incide sui processi e potrebbe rendere la giustizia civile piu' veloce".

Sulla stessa linea anche il giornalista, Giovanni Anversa, che ha sull'emergenza carceri ha dichiarato: "E' un'emergenza strutturale, non servono palliativi. Il dl svuota carceri non risolve il problema. Un'amnistia con certe caratteristiche ci mette nella direzione di una soluzione del problema".
In conclusione qualche altro numero che dovrebbe indurci a riflettere: In Italia ci sono 148, 2 detenuti ogni 110 posti mentre nel resto d'Europa sono 96,6.
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