L'anno giudiziario si e' aperto con il riferimento alla situazione drammatica delle carceri italiane. Il sovraffollamento e' una situazione che ''ci umilia in Europa e ci allarma'', secondo Ernesto Lupo, primo presidente della Corte suprema di Cassazione.
Il presidente nella sua relazione alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario ha citato le parole del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano lanciano un messaggio al Parlamento.
La situazione nei penitenziari "ci allarma per la soffferenza quotidiana – ha aggiunto Lupo -fino all'impulso di togliersi la vita, di migliaia di esseri umani chiusi in carcere che definire sovraffollate e' un eufemismo''.
"Stipare 68 mila detenuti in condizioni logistiche adeguate a 45 mila persone – ha aggiunto il presidente della Corte suprema di Cassazione – e' palesemente incompatibile con la nostra Costituzione". Parole forti quelle di Lupo accompagnate da una stringente richiesta: "Da un lato la riduzione del ricorso alla pena carceraria e alla custodia cautelare in carcere e, dall'altro, l'aumento di misure alternative al cercere".
Il presidente nella sua relazione alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario ha citato le parole del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano lanciano un messaggio al Parlamento.
La situazione nei penitenziari "ci allarma per la soffferenza quotidiana – ha aggiunto Lupo -fino all'impulso di togliersi la vita, di migliaia di esseri umani chiusi in carcere che definire sovraffollate e' un eufemismo''.
"Stipare 68 mila detenuti in condizioni logistiche adeguate a 45 mila persone – ha aggiunto il presidente della Corte suprema di Cassazione – e' palesemente incompatibile con la nostra Costituzione". Parole forti quelle di Lupo accompagnate da una stringente richiesta: "Da un lato la riduzione del ricorso alla pena carceraria e alla custodia cautelare in carcere e, dall'altro, l'aumento di misure alternative al cercere".
SEVERINO NON ESCLUDE L'AMNISTIA – In tutta risposta il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha dichiarato: "Siamo talmente concentrati su quello che dobbiamo fare, che e' veramente tanto, che ci preoccupiamo ovviamente di tutto cio' che accade in Parlamento, ma constatiamo che i numeri reggono – ha detto Severino all'inaugurazione dell'anno giudiziario – La votazione del Senato di ieri ad esempio ha portato alla conversione parziale del decreto legge sulle carceri con numeri estremamente sostanziosi. Ci sembra – ha concluso – che al momento le cose vadano, cosi' come erano state prefigurate".
E sull'amnistia ha aggiunto:"Se il Parlamento trovera' le intese, una maggioranza qualificata per varare un provvedimento di amnistia, il governo sara', come sempre, rispettoso della volonta' del Parlamento. A ciascuno il proprio compito – ha concluso il ministro – Io ho fatto quel che potevo fare portando alle Camere un decreto legge che dovrebbe alleviare la sofferenza di chi e' in carcere e affrontare la questione degli ospedali psichiatrici giudiziari. Questi sono i passi avanti che come ministero potevamo e dovevamo fare, dimostrando quanto importante fosse utilizzando la strada piu' veloce, quella del decreto legge. Altri interventi – ha concluso – non dipendono dal governo".
E sull'amnistia ha aggiunto:"Se il Parlamento trovera' le intese, una maggioranza qualificata per varare un provvedimento di amnistia, il governo sara', come sempre, rispettoso della volonta' del Parlamento. A ciascuno il proprio compito – ha concluso il ministro – Io ho fatto quel che potevo fare portando alle Camere un decreto legge che dovrebbe alleviare la sofferenza di chi e' in carcere e affrontare la questione degli ospedali psichiatrici giudiziari. Questi sono i passi avanti che come ministero potevamo e dovevamo fare, dimostrando quanto importante fosse utilizzando la strada piu' veloce, quella del decreto legge. Altri interventi – ha concluso – non dipendono dal governo".















