Il decreto "svuota-carceri" non potra' incidere in maniera significativa su un'emergenza che sta facendo registrare numeri da record. Nel Lazio, ad esempio, ci sono due mila detenuti oltre la capienza massima.
La denuncia arriva dal Garante dei detenuti Angiolo Marroni che, numeri alla mano, richiama l'attenzione sul problema penitenziari. "Duecentocinquanta detenuti in piu' in due mesi, duemila presenze oltre la capienza regolamentare", riferisce Marroni che denuncia anche la morte di un detenuto 45enne, per cause naturali, nel carcere di Regina Coeli.
Nei 14 penitenziari della regione Lazio sono recluse 6.846 persone (6.409 uomini e 437 donne) – spiega il Garante – a fronte di una capienza regolamentare di 4.838 posti.
"Al di la' dei numeri – commenta Marroni – e' quanto quotidianamente accade nelle carceri a confermarci la criticita' della situazione. Dalla spettacolare fuga riuscita da Regina Coeli al detenuto ridotto in fin gravi condizioni dopo una rissa a Cassino, fino al tentativo di suicidio di un detenuto sventato il 28 gennaio da un agente di polizia penitenziaria a Viterbo, tutto indica una situazione ormai prossima a sfuggire ad ogni tipo di controllo".
Il dato preoccupa in quanto, rispetto ai numeri del mese di novembre 2011, i detenuti nel Lazio "sono passati da 6.602 ai 6.846 attuali" con un incremento di 250 unita' in soli 2 mesi. In un anno le presenze sono aumentate di 469 unita' ma nessuno ha fatto ancora nulla per risolvere il problema.















