Exor torna in utile e prevede di chiudere il 2010 con un risultato positivo della capogruppo, mentre a livello consolidato l’esercizio «dovrebbe evidenziare un significativo miglioramento dei risultati economici che dipenderà in larga misura dall’andamento delle principali società partecipate».
Il cda della finanziaria del gruppo Agnelli, riunitosi ieri sotto la presidenza di John Elkann, ha approvato i risultati consolidati che vedono Exor chiudere il terzo trimestre 2010 con un utile consolidato di 30,9 milioni di euro a fronte di una perdita di 4,7 milioni nell’analogo periodo 2009. Nei nove mesi l’utile consolidato è di 56 milioni (il rosso nei primi nove mesi 2009 era di 266,6 milioni).

A contribuire alla variazione positiva (+322,6 milioni nei 9 mesi; +35,6 milioni nel trimestre) il miglioramento del risultato delle partecipate (+271 milioni; 31,6), dall’incremento del risultato finanziario netto (+46,1 milioni; +2,4) e da altre variazioni nette (+5,5 milioni; +1,6). Significativa la performance del Nav, il valore netto degli asset di Exor: al 30 settembre scorso era di 6,62 miliardi di euro, con un incremento di 1,1 miliardi rispetto a giugno 2010 (5,520 miliardi) e di 3,65 miliardi sul primo marzo 2009 (2,96 miliardi). Il patrimonio netto consolidato attribuibile ai soci della controllante è di 5,79 miliardi di euro, con un aumento di 492,2 milioni rispetto a fine 2009, che era di 5,3 miliardi. La posizione finanziaria netta consolidata del Sistema Holdings è positiva per 131 milioni di euro, a + 79,4 milioni rispetto al saldo di fine 2009 (+51,6 milioni).
A contribuire a tali risultati, le partecipazioni nelle società quotate Fiat Group e Sequana (dove Exor sale al 28,24% del capitale, con l’acquisizione dell’1,59% da Dlmd a fronte di una cessione per estinzione del debito) e, tra le non quotate, in Cushman & Wakefield e Alpitour. In particolare, C&W registra col terzo trimestre la quarta trimestrale consecutiva caratterizzata da una crescita dei ricavi a doppia cifra e un miglioramento della redditività. Nei primi 9 mesi, registra ricavi lordi per 1,17 miliardi di dollari, con un incremento del 14,7% (150,4 milioni) rispetto allo stesso periodo 2009. I ricavi netti a 912,8 milioni di dollari (+16,9%; 131,7 milioni), la perdita operativa si riduce a 10,9 milioni dai 93,8 milioni dei primi 9 mesi 2009 (-88,4%; -82,9 milioni).
La perdita netta è scesa a 22,2 milioni da 82,2 del 2009 (-73%; -60 milioni). Da qui, il miglioramento della liquidità e la riduzione del debito: la posizione finanziaria netta è di 152,3 milioni (+41,1%; +106,4 milioni). Nel terzo trimestre ricavi lordi a 425,5 milioni (+14,7%), ricavi netti a 334,8 milioni (+15,5%) e, a livello di risultato operativo, un utile di 14,2 milioni (era di 0,3 milioni nel 2009). Alpitour, pur scontando una debolezza generale delle domanda e la stagionalità del settore del turismo, nei primi nove mesi 2009/10 aumenta i ricavi e riduce la perdita rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente.
Il fatturato netto aumenta del 13,1%, a 766 milioni di euro (contro 677,4). Il risultato della gestione ordinaria presenta un saldo negativo di 16,5 milioni, contro la precedente perdita di 31,7 milioni.