Sale il senso etico degli italiani nei confronti delle tasse? A vedere i dati dell'ultimo sondaggio commissionato dalla Confesercenti all'Ipso si direbbe di sì. Solo il 19 per cento dei nostri connazionali, due su dieci, "assolve" chi "si ingegna" ad evadere o eludere il fisco anche se lo fa di fronte ad una pressione fiscale alta e "nella misura che ritiene giusta". Un dato che conferma come il problema dell'evasione sia sempre meno tollerato dai nostri connazionali con una sensibilità che è in crescita negli ultimi due anni: l'indagine riferisce infatti che nel gennaio nel 2009 i "tolleranti" erano il 28 per cento e nel maggio scorso il 20 per cento. Senza dimenticare che la maggioranza degli intervistati è decisamente contraria ad ogni tipo di giustificazione dell'elusione e dell'evasione: sono il 79 per cento (più un 2 per cento di agnostici).
Ma il fenomeno merita di essere scandagliato, se non altro perché l'evasione in Italia raggiunge vette altissime: nell'insieme sfuggono al fisco 200 miliardi, dunque manca all'appello ogni anno un gettito pari a circa 100 miliardi. Gli italiani la pensano diversamente? Sì, ma le difficoltà economiche inducono i nostri connazionali ad essere più morbidi nel giudizio nei confronti di chi evade. Sempre secondo l'indagine la crisi e le condizioni disagiate provocano cedimenti della barriera etica, seppure limitati a "qualche tassa", cioè alla piccola evasione. Alla domanda "a volte è accettabile pensare ai problemi economici personali e non pagare qualche tassa?", il 23 per cento degli italiani risponde sì. Questo in media, ma se si vanno a vedere le risposte per categorie ci si accorge che le casalinghe, che devono far quadrare il bilancio, per il 35 per cento giustificano l'evasione e lo stesso fa il 30 per cento dei disoccupati e cassintegrati. Sopra la media tuttavia si collocano anche imprenditori e liberi professionisti che, se l'azienda non va, per il 26 per cento tollerano l'evasione. Tuttavia anche di fronte alla crisi la maggioranza non ritiene giusto evadere: così la pensa il 76 per cento















