28 giu. – I leader delle nazioni piu' industrializzate e gruppi di donatori si sono impegnati a versare 7,3 miliardi di dollari in aiuti entro il 2015. I fondi saranno destinati per le donne dei Paesi in via di sviluppo, proteggendo loro e i bambini dal rischio mortalita' in gravidanza o per il parto. L'annuncio è arrivato da Huntsville, ed a farlo e' stato il premier canadese Stephen Harper, spiegando che dai leader del G8 è arrivato l'impegno a versare una somma pari a 5 miliardi, mentre altri 2,3 miliardi sono stati promessi da Nuova Zelanda, Norvegia e dalla "Bill and Melinda Gates Foundation". Harper ha sottolineato che "Si tratta di un impegno storico", ricordando come le donne "nei paesi in via di sviluppo non dovranno piu' soffrire e morire per cause legate alla gravidanza o al parto".
Molte critiche pero', sono arrivate dalle organizzazioni umanitarie, secondo le quali la somma accordata e' molto piu' bassa di quella richiesta dalle organizzazioni internazionali, che volevano destinare 24 miliardi al miglioramento delle condizioni di salute delle donne e dei bambini. Per Robert Fox, di Oxfam, la somma da destinare alla salute materna "è inferiore alle nostre previsioni più pessimistiche".















