28 giu. - Il tempo dei saldi sta per iniziare e molti cittadini si preparano ad effettuare tutti gli acquisti rimandati quest’anno più che mai, in periodo di crisi e ristrettezza economica.
Certo è che – scrivono in una nota congiunta Adusbef e Federconsumatori – , alla luce dei gravi dati sull’andamento dei consumi, confermati oggi dall’Istat, un’operazione lungimirante sarebbe stata quella di liberalizzare i saldi, o quantomeno dilatarne la durata.
Ma, come dimostra anche la manovra economica, il governo ha deciso di intraprendere una strada diversa da quella del rilancio dei consumi, che invece, a nostro parere rappresenta la via fondamentale per uscire dalla crisi.
"Già per i saldi invernali avevamo dovuto rivedere al ribasso la previsione iniziale del -5%, aggiornandola, a fine stagione, al -11% rispetto al 2008. Oggi, per quanto riguarda la stagione estiva dei saldi, la previsione è addirittura peggiore: secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, la contrazione delle vendite a saldo sarà tra il -10% ed il -15% rispetto alla stagione dei saldi estivi dello scorso anno".
Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori il trend negativo registrato nel 2009 proseguira': solo il 40% delle famiglie, pari a 9.600.000 famiglie, approfitterà della stagione dei saldi estivi, con una spesa totale di 1 miliardo e 400mila euro, vale a dire, in media, una spesa di 146 euro a famiglia (58 euro pro capite).Â















non ci sono soldiiiiii! capito?