06 lug. – Sono oltre 15 milioni gli italiani che
hanno in tasca uno smartphone, che sia I-phone, Blackberry,
telefonino intelligente o chiavetta per l'accesso a Internet in
mobilita'. Un numero che pone l'Italia di gran lungo al primo
posto in Europa e che, considerata la massiccia quantita' di
dati trasmessa con questi apparecchi, giustifica l'allarme
lanciato dall'Agcom su un possibile collasso della rete.
QUANTI SONO – Secondo una recente ricerca dell'istituto
Comscore, l'adozione degli smartphone nei cinque principali
Paesi europei (Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Italia)
e' cresciuta del 32% in un anno (gennaio 2010 su gennaio 2009) a
51,6 milioni di utenti. L'Italia e' prima con 15,037 milioni
(+11%), seguita dal Regno Unito (11,1 milioni, +70%). In terza
posizione c'e' la Spagna (9,9 milioni, +27%), in quarta la
Germania (8,4 milioni, +34%), seguita dalla Francia (7,1
milioni, +48%).
COSA SONO E COSA FANNO – Gli smartphone sono dispositivi che
abbinano le normali attivita' di un telefonino (chiamate vocali,
messaggi, mms) alle funzionalita' di gestione dei dati, come
l'accesso a Internet, lo scambio di e-mail e programmi
applicativi di tutti i tipi che li rende simili a dei piccoli
computer portatili. Tra i programmi piu' gettonati ci sono i
giochi, le news, le mappe satellitari, i social network.
CRESCITA SENZA SOSTA – Un vero e proprio 'boom' di download
per applicazioni mobili: e' quanto prevede per quest'anno Abi
Research, le cui ultime stime parlano di quasi 6 miliardi di
''programmini'' per smartphone che saranno scaricati nel 2010.
Un numero notevole se si considera che nel 2009 la stima e' di
poco meno di 2 miliardi e mezzo di applicazioni scaricate.
(Ansa).