E' di 6,7 miliardi di euro il surplus commerciale dell'eurozona a luglio 2010. E nei primi sei mesi dell'anno la Germania si conferma locomotiva dell'export europeo mentre l'Italia peggiora su base annuale il suo disavanzo commerciale. Lo si legge nella stima diffusa da Eurostat. Un dato in crescita su base mensile – a giugno 2010 il surplus aggiustato dei sedici Paesi dell'eurozona è stato di 2,2 miliardi – ma in calo rispetto agli 11,9 mld del luglio 2009. Su base mensile a luglio le esportazioni dei Sedici sono calate dello 0,6 per cento e le importazioni dell'1,5. Per quanto riguarda l'intera Unione europa, l'ufficio statistico indica a luglio 2010 un disavanzo di 5,7 miliardi, meglio dei -9,7 del mese precedente, ma peggio rispetto al surplus di 500 milioni di euro un anno prima. Su base mensile le esportazioni dei Ventisette a luglio sono cresciute dello 0,3 per cento mentre le importazioni sono calate di 1,1 punti percentuali.
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Più in generale nei primi sei mesi dell'anno le esportazioni al di fuori dell'Ue a 27 sono cresciute del 21 per cento su base annua, e le importazioni del 20 per cento. A peggiorare il disavanzo dei Ventisette le importazioni di energia che pesano per 140,2 miliardi contro i 110,6 della prima metà del 2009, mentre nello stesso periodo migliora l'export delle manifatture a quota 81,4 mld (contro i 63 del 2009). Eurostat osserva poi il boom dell'export verso Brasile (+59%), Cina (+43%) e Turchia (+40) mentre verso gli Usa si registra il +12 per cento. Picco nello stesso periodo dell'import dalla Russia (+45 per cento), India (+24) e Cina (+22) mentre è invariato quello dagli Stati Uniti. Cresce di conseguenza il surplus verso Usa (31,5 mld contro 16 nel 2009) e Turchia (7,5 contro 2,5), e aumenta il disavanzo nei confronti di Cina (71,5 mld da 65,2) mentre quello verso la Russia è vicino al raddoppio (37,7 mld da 20,5).Â
Quanto alle performance stato per stato, nei primi sei mesi del 2010 la Germania mette a segno un surplus di 74,3 miliardi seguita dall'Irlanda (+20,4). Disavanzi per gli altri grandi Paesi dell'Ue con l'Italia a -14,2 (era a -4,8 nei orimi sei mesi del 2998), la Francia a -30, la Gran Bretagna a -52,8 e la Spagna a -26 miliardi di euro. A luglio 2010 l'Italia ha contribuito al 12,8 per cento delle esportazioni Ue e al 13,6 delle importazioni, la Germania rispettivamente al 32,3 e al 25,4 per cento, la Francia al 13,2 e al 12,9 per cento e la Gran Bretagna al 12,1 per cento dell'export e al 17,8 per cento dell'import.Â















