15 lug. – A giugno, il tasso di inflazione, misurato sulla base dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività , è sceso al più 1,3 per cento, dall’1,4 per cento di maggio. Sul piano congiunturale, l’indice dei prezzi al consumo è rimasto invariato. Lo ha reso noto l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, che conferma così la stima preliminare diffusa a fine giugno. L’inflazione acquisita per il 2010 e' pari a più 1,2 per cento. Al netto della componente energetica e degli alimentari freschi, spiega l’Istat, "il tasso tendenziale di crescita dei prezzi al consumo è pari all’1,4 per cento, un decimo di punto percentuale al di sopra del dato di maggio".
Il nuovo rallentamento dell’inflazione risente della flessione dei prezzi dei beni (-0,1 per cento rispetto a maggio), ed in particolare di quelli dei beni energetici (in calo sul piano congiunturale dello 0,5 per cento). Per contro, un effetto di sostegno alla dinamica dell’indice generale deriva dall’andamento dei prezzi dei servizi (+0,1 per cento sul mese), che risulta influenzato dagli aumenti dei prezzi dei servizi relativi al trasporto (+0,1 per cento) e di quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,2 per cento).
Sul piano tendenziale, la variazione dei prezzi dei servizi resta stabile all’1,8 per cento, mentre nel comparto dei beni la dinamica tendenziale dei prezzi e' scesa allo 0,8 per cento.
Guardando ai capitoli di spesa, gli incrementi congiunturali maggiori hanno interessato i prezzi degli Altri beni e servizi (+0,4 per cento) e della Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,2). Diminuzioni su base mensile si sono registrate per i prezzi dei Trasporti (-0,3 per cento), dei Servizi sanitari e spese per la salute (-0,2 per cento) e delle Comunicazioni (-0,1 per cento). Sul piano tendenziale, i maggiori tassi di crescita si sono registrati per il capitolo Trasporti (+3,7 per cento), per gli Altri beni e servizi (+3,3) e per l’Istruzione (+2,5 per cento). Variazioni negative si evidenziano, invece, per i prezzi del capitolo delle Comunicazioni (-1 per cento) e degli Alimentari e bevande analcoliche (-0,3 per cento). Confrontando, a livello di capitolo, i tassi tendenziali di giugno con quelli misurati nel mese precedente, l’accelerazione più marcata si registra per i prezzi dei Servizi sanitari e spese per la salute (da -0,2 a +0,2 per cento) e per i prezzi degli Altri beni e servizi (da +3 per cento a +3,3 per cento) e mentre la flessione di ampiezza maggiore riguarda quelli dei Trasporti (da +5 a +3,7 per cento). Si attenua, inoltre, la flessione tendenziale dei prezzi delle Comunicazioni (da -2 a -1 per cento) e quella dei prezzi degli Alimentari e bevande analcoliche (da -0,4 a -0,3 per cento).
Guardando ai capitoli di spesa, gli incrementi congiunturali maggiori hanno interessato i prezzi degli Altri beni e servizi (+0,4 per cento) e della Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,2). Diminuzioni su base mensile si sono registrate per i prezzi dei Trasporti (-0,3 per cento), dei Servizi sanitari e spese per la salute (-0,2 per cento) e delle Comunicazioni (-0,1 per cento). Sul piano tendenziale, i maggiori tassi di crescita si sono registrati per il capitolo Trasporti (+3,7 per cento), per gli Altri beni e servizi (+3,3) e per l’Istruzione (+2,5 per cento). Variazioni negative si evidenziano, invece, per i prezzi del capitolo delle Comunicazioni (-1 per cento) e degli Alimentari e bevande analcoliche (-0,3 per cento). Confrontando, a livello di capitolo, i tassi tendenziali di giugno con quelli misurati nel mese precedente, l’accelerazione più marcata si registra per i prezzi dei Servizi sanitari e spese per la salute (da -0,2 a +0,2 per cento) e per i prezzi degli Altri beni e servizi (da +3 per cento a +3,3 per cento) e mentre la flessione di ampiezza maggiore riguarda quelli dei Trasporti (da +5 a +3,7 per cento). Si attenua, inoltre, la flessione tendenziale dei prezzi delle Comunicazioni (da -2 a -1 per cento) e quella dei prezzi degli Alimentari e bevande analcoliche (da -0,4 a -0,3 per cento).
Prezzi della frutta fresca -6,6 per cento in un anno, quelli della benzina verde +6,9 per cento. È quanto ha reso noto l’Istat nel report sui prezzi al consumo. Guardando al capitolo Alimentari, i prezzi dei vegetali freschi sono scesi del 2 per cento su anno e dello 0,2 su mese; frutta fresca +0,4 per cento su mese e -6,6 per cento tendenziale; latte +0,2 per cento su mese e -1,5 per cento su anno; il pesce fresco è aumentato del 2,3 per cento su anno e dello 0,4 per cento su mese, la pasta è scesa rispettivamente dell’1,2 e dello 0,2 per cento. Guardando al capitolo Energia, il prezzo della benzina verde a giugno si è attestato al +6,9 per cento annuo e -1,9 per cento su base mensile. Per il gasolio da autotrazione si evidenzia un incremento tendenziale del 13,3 per cento e una flessione congiunturale dell’1,1 per cento. Il GPL è invece aumentato del 21,3 per cento rispetto a giugno 2009 e dello 0,3 per cento rispetto a maggio. Per quanto riguarda gli altri capitoli, da segnalare il balzo dell’oreficeria (+25,7 per cento su anno e +4 per cento su mese) e dei trasporti marittimi (+7,3 e +17,6 per cento). Lieve calo su mese per i trasporti ferroviari (-0,1 per cento) ma su anno i prezzi sono aumentati del 9,6 per cento (in flessione comunque dal +11,1 per cento tendenziale di maggio).Â















