12 giu. – "Sento spesso i politici che chiedono di mettersi nei loro panni. Ma io dico a loro di mettersi nei panni dei cittadini". Luca Cordero di Montezemolo si rivolge cosi' ai politici durante il 40° convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria a Santa Margherita Ligure.
"Non si può sempre lamentarsi, bisogna dare anche un contributo perche' le cose cambino veramente. Parlare dalla tribuna senza andare in campo è sempre facile" sostiene Montezemolo tra i molti applausi dalla platea. Quindi fa riferimento alle parole della presidente Federica Guidi che, a conclusione della relazione, invita gli imprenditori "a salire sul ring, a smettere di accontentarsi di essere solo spettatori". Il presidente della Ferrari prosegue: "Abbiamo bisogno di una classe dirigente civile, che abbia la capacità di prendere posizioni".
"Non si può sempre lamentarsi, bisogna dare anche un contributo perche' le cose cambino veramente. Parlare dalla tribuna senza andare in campo è sempre facile" sostiene Montezemolo tra i molti applausi dalla platea. Quindi fa riferimento alle parole della presidente Federica Guidi che, a conclusione della relazione, invita gli imprenditori "a salire sul ring, a smettere di accontentarsi di essere solo spettatori". Il presidente della Ferrari prosegue: "Abbiamo bisogno di una classe dirigente civile, che abbia la capacità di prendere posizioni".
L'ITALIA PUO' USCIRE DALLA CRISI
Dal palco di Santa Margherita Ligure Montezemolo torna a parlare di meritocrazia e lancia la sua ricetta per far uscire l’Italia dalla crisi: innanzitutto "investire in infrastrutture, ricerca, innovazione. Dobbiamo fare scelte importanti, non c’era bisogno della Grecia per accorgersi dell’alta evasione fiscale e dei falsi invalidi". Bisogna poi "recuperare l’evasione e ogni euro che si recupera deve essere usato per abbassare le tasse: è scandaloso che in Italia il 50 per cento dei contribuenti dichiara di guadagnare 15 mila euro all’anno. Pagare meno, quindi, per pagare tutti". Un altro punto fondamentale riguarda la mobilità sociale: "L’Italia – spiega Montezemolo – e' bloccata, dobbiamo creare un meccanismo basato sulla meritocrazia; il 45% degli architetti è figlio di architetti, il 38% dei figli di un operaio, e' operaio. Dobbiamo mettere tutti in condizione di partire alla pari a partire dall’istruzione, le imprese hanno bisogno di ragazzi preparati".
In conclusione il presidente della Fiat esclama: "Fare antipolitica e' facilissimo, demagogico e populistico: dobbiamo però pensare che se nessuno si pone il tema del futuro e del bene comune, non ne usciamo piu': voi giovani siete fortunati e dovete avere grande voglia di cambiamento, essere motore del cambiamento. Serve più concorrenza, più mercato per rendere il paese più forte e più competitivo. Fatevi promotori di una forte spinta di rinnovamento".
LA POLITICA HA PERSO CREDIBILITA'
Poi l’ex presidente di Confindustria dice la sua sulla politica, che sta perdendo credibilita' agli occhi degli italiani. "Leggiamo ogni giorno sui giornali cose che non hanno niente a che vedere con la competitività del Paese. Non possiamo parlare solo di quanto guadagnano calciatori o i conduttori Rai, o di cose come la legge sulle intercettazioni che non è certo una legge ben fatta. C’è un distacco dalla politica. È praticamente un paese fai da te. – tuona, riscuotendo molti applausi – Se, infatti, non si riesce a tagliare 4 province o consigli di amministrazione pletorici, uniche discariche che funzionano per occupare politici trombati, non si va da nessuna parte†conclude. Inoltre i costi della politica sono eccessivi secondo Montezemolo: la politica, infatti, e' "la più grande azienda del Paese, con il numero più elevato di occupati". Servono quindi meno liti e più bene comune e responsabilita' per raggiungere gli obiettivi dello sviluppo e della crescita in Italia.Â















