14 giu. – Momento ancora abbastanza favorevole per chi vuole comprare casa. Ma a Roma, Napoli o Firenze entro fine anno potrebbe diventare meno facile. Interessante soprattutto la tendenza che evidenzia Roma, dove l’indice, se proseguira' l’andamento degli ultimi mesi, potrebbe salire a fine 2010 di 5 punti: non significa necessariamente che le case costeranno di piu', ma che si ridurra' il margine di trattativa perche' sta crescendo l’assorbimento dell’offerta. Calma piatta invece a Milano, perché l’aumento delle vendite e' meno sensibile rispetto alla Capitale e sta avvenendo con prezzi ancora in calo. Partendo dal 2000 (base 100) il mercato meneghino si trova oggi a 129,8 e tende a crescere solo di due decimi di punto; sono i valori che si registravano tra il 2003 e il 2004, meno marcato l’arretramento a Roma, dove il valore 178,1 di fine 2009 significa spostare il calendario indietro di circa tre anni.
L’indice più basso in assoluto si registra a Torino. Il mercato negli ultimi anni è stato bloccato proprio da potenziali venditori che hanno deciso di non accettare di cedere a prezzo ridotto i loro immobili.
Qualcosa sta cambiando: nel primo trimestre 2010 il mercato immobiliare, ha effettuato una prima prova tecnica di ripresa; le transazioni residenziali sono aumentate rispetto al medesimo periodo del 2009 del 4,2% a livello nazionale, con incrementi a due cifre nelle grandi città : Milano ha segnato +10,3%, Roma addirittura +15,6%, Firenze è esplosa sfiorando il 20%. In controtendenza solo Torino, con un calo del 2,3%. Sono risultati ottimi se si isolano dal contesto, ma l’euforia è ancora prematura perché non bisogna dimenticare che le performance sono ottenute rispetto a valori di confronto molto bassi.
Qualcosa sta cambiando: nel primo trimestre 2010 il mercato immobiliare, ha effettuato una prima prova tecnica di ripresa; le transazioni residenziali sono aumentate rispetto al medesimo periodo del 2009 del 4,2% a livello nazionale, con incrementi a due cifre nelle grandi città : Milano ha segnato +10,3%, Roma addirittura +15,6%, Firenze è esplosa sfiorando il 20%. In controtendenza solo Torino, con un calo del 2,3%. Sono risultati ottimi se si isolano dal contesto, ma l’euforia è ancora prematura perché non bisogna dimenticare che le performance sono ottenute rispetto a valori di confronto molto bassi.
Anche i prezzi starebbero rallentando la loro discesa, tendendo a stabilizzarsi. Secondo i valori di Ubh (Grimaldi e Professione casa) a inizio giugno su base annua i valori sono ancora in calo: a Milano si va dal -2,4% delle zone di pregio al -6,8% della periferia mentre a Roma l’oscillazione va dal meno1,1% al meno 6,8% ma si tratta di performance negative quasi tutte dovute alla seconda parte del 2009, mentre la discesa è rallentata nei primi mesi di quest’anno.
Si tratta comunque di cali che vanno sommati quelli verificatisi gia' a partire dal 2007; 'l’ufficio studi di Gabetti indica nell’ 8,6% la diminuzione registrata nelle aree più esterne di Milano, mentre a Napoli si è registrato un -16% e a Roma un calo del 17,4%. Secondo Tecnocasa i prezzi sono scesi di oltre il 15% nella periferia bolognese mentre a Milano il calo è nell’ordine del 10%. Le città più piccole si sono difese meglio: negli ultimi tre anni il calo complessivo, considerando il prezzo medio del nuovo per tutti i capoluoghi di provincia, è stato solo dell’ 1,1% secondo un’analisi condotta da Scenari immobiliari; le città con la migliore performance è stata Caltanissetta, con +9,5%, seguita da Brindisi ed Enna (+8,3%) e da Verona (+7%).
Stando a un recente sondaggio realizzato da Format, 1 italiano su 3 starebbe cercando casa ma per concretizzare questa aspirazione deve avere certezza di reddito. Sul mercato poi pesa un altro rischio: l’eccesso di offerta del nuovo nei comuni della cintura metropolitana.















io abito a Firenze e conosco agenti immobiliari che affermano il contrario di ciò che è scritto sull’articolo a riguardo di Firenze.
Sempre più i giornali riportano case in vendita ed il mercato è quasi fermo perchè ancora si chiedono cifre spropositate. Vano solo un pò i piccoli appartamenti e i box autom ma con prezzi abbordabili, ma per le case da 4 stanze in su e per i fondi il mercato è fermo. Probabilmente si spera di far ripartire il mercato con false dichiarazioni. Io credo che la situazione sia grave soprettutto per l’economia, ma anche perchè tutti i venditori si credono grandi speculatori e vogliono fare l’affare della loro vita. Credo che per molti anni ancora ciò non sarà più possibile.