Solo il 12,6% dei 2,145 milioni di stranieri che lavorano in Italia, riesce a trovaare un impiego al Sud. E' quanto emerge dagli ultimi dati dell'Istat sulle forze lavoro relativi al quarto trimestre del 2010. In un quadro in cui aumentano gli stranieri che vengono a lavorare in Italia (+179.000 unita' in un anno) e il tasso di disoccupazione, pur in calo, rimane piu' alto di quello nazionale (12,2%), la maggior parte si trova a svolgere professioni non qualificate, dalle pulizie alle attivita' di carico e scarico, (39,2%) e solo una piccolissima parte (1%) ricopre, invece, ruoli dirigenziali o e' imprenditore.
Se si guarda alle altre cifre diffuse dall'Istituto di statistica, che disegnano la mappa del lavoro straniero in Italia, si scopre, inoltre, che quasi uno su sei e' precario (16%), ovvero ha un contratto a termine, una percentuale che supera quella nazionale di circa tre punti.