L'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Ocse,  ha pubblicato un rapporto con diversi indicatori sociali, il "Society at a Glance", sugli sviluppi sociali nei 34 Paesi aderenti. Ed e’ risultato che donne in casa lavorano più degli uomini. Gli uomini in casa lavorano meno delle donne e gli italiani ancora meno rispetto agli uomini di altri paesi.
Nei paesi aderenti, mediamente le donne dedicano 2 ore e mezza al giorno in più rispetto agli uomini al lavoro non retribuito, mentre le donne italiane impiegano nella cura domestica (cucina, pulizia, assistenza e simili) 3 ore e 40 minuti al giorno in più rispetto agli uomini.

Il lavoro femminile non retribuito è un contributo decisivo alla ricchezza dei diversi Paesi, poiché equivale a circa un terzo del Pil di ogni nazione, con un range che oscilla dal 19% della Corea al 53% del Portogallo.
Le donne italiane cucinano per 1ora e 39 minuti, rispetto alla media Ocse di 1 ora e 24 minuti, seguite dalle donne turche, che vi dedicano 74 minuti al giorno, mentre le più veloci sono le statunitensi che vi dedicano solo mezz'ora. Le donne messicane dedicano più tempo al lavoro casalingo, quattro ore e mezza al giorno più degli uomini, tempo che sommato a quello lavorativo può arrivare a 10 ore quotidiane. Mentre le danesi, con solo 57 minuti più dei loro compagni, possono vantare una quasi pari distribuzione dei compiti domestici.
Per il numero di anni passati in pensione, le donne italiane sembrano però essere le prime, 27 contro i 23,3 anni della media degli Stati Ocse, per gli uomini si parla invece di 22,4 anni, cioé secondo posto della classifica dopo la Grecia, quando la media nell’Ocse degli anni trascorsi in pensione dagli uomini è di 18.

Le italiane infatti, hanno una aspettativa di vita elevata e sono seconde solo alle giapponesi, peccato la bassa capacità di occupazione nel nostro paese. Infatti in Italia solo il 58% tra coloro che sono in età lavorativa ha un impiego, la quarta percentuale più bassa dell'Ocse, dove la media è del 66% di occupati. Inutile dire che nella percentuale degli occupati in età lavorativa la maggioranza sono uomini, le donne da noi continuano a non trovare lavoro. A parte fare volenti o nolenti le casalinghe.