La fotografia Ista della bilancia commerciale italiana non e' delle piu' rosee: a una crescita tendenziale sia dell'import che dell'export, notizia positiva, corrisponde un saldo negativo di un punto percentuale.
Secondo l'analisi Ista a febbraio si registra una riduzione congiunturale dell’1,4% per l’export e dello 0,4% per l’import, dovuta alle più ampie flessioni registrate sui mercati extra Ue (-4,3% per l’export e -1,6% per l’import), a fronte di una limitata crescita per gli scambi con i mercati comunitari (+1% per l’export e +0,6% per l’import).
Nell’ultimo trimestre l’aumento riguarda entrambi i flussi, più sostenuto per l’area extra Ue.
La crescita tendenziale di febbraio risulta elevata per ambedue i flussi (+18,5% l’export e +19,4% l’import), contenendo l’aumento dei primi due mesi dell’anno al 21,2% per l’export e al 24,7% l’import, con una decelerazione maggiore per gli scambi extra Ue.
Le esportazioni sono tirate dalla vendita di metalli verso Germania, Francia e Svizzera e di macchinari verso la Cina mentre le importazioni riguardano in particola modo computer, apparecchi elettronici ed ottici dalla Cina e il petrolio greggio dai paesi Opec.















