Come rileva Bankitalia, nel 'Bollettino Economico' diffuso oggi, nei primi due mesi dell'anno, il numero degli occupati in Italia "è ripiegato sui livelli minimi dell'estate scorsa": il tasso di occupazione mostra infatti il -0,3% rispetto al quarto trimestre del 2010.
Il tasso di disoccupazione resta "stabile" sui valori medi dello scorso anno "mentre sono aumentate l'incidenza dei disoccupati di lungo periodo e la disoccupazione giovanile".
La produzione industriale, invece dopo la flessione registrata alla fine del 2010, avra’ un incremento appena positivo nella media del trimestre. L'attività industriale, sottolinea la Banca d'Italia, "ha registrato lo scorso mese di gennaio un calo largamente inatteso, che
è stato parzialmente riassorbito a febbraio; sulla base delle nostre previsioni per marzo, avrebbe segnato un incremento appena positivo nel complesso del trimestre".
La crescita del comparto manifatturiero, rileva, "è meno robusta rispetto a quella in atto nelle principali economie dell'area: in confronto ai livelli raggiunti prima della crisi, in Italia la produzione industriale risultava in febbraio inferiore di circa il 18%, a fronte del 9 e 5% in Francia e Germania".
E’ migliorata invece nell'ultimo bimestre del 2010, la competitività delle imprese italiane, misurata sulla base dei prezzi alla produzione. Nel complesso dello scorso anno il guadagno di competitività è stato pari a circa il 3,5%, di poco inferiore a quello delle imprese tedesche (intorno al 5%)".
E’ migliorata invece nell'ultimo bimestre del 2010, la competitività delle imprese italiane, misurata sulla base dei prezzi alla produzione. Nel complesso dello scorso anno il guadagno di competitività è stato pari a circa il 3,5%, di poco inferiore a quello delle imprese tedesche (intorno al 5%)".
Cresce invece a ritmi contenuti il Pil che nel quarto trimestre del 2010 è aumentato dello 0,1% sul periodo precedente. Nella media dell'anno è cresciuto dell'1,3%. Sempre secondo Bankitalia "Si prefigura una modesta accelerazione dell'attività produttiva nel primo trimestre del 2011, come indicato dalla lieve ripresa della produzione industriale e dalla più vivace dinamica delle esportazioni in gennaio e in febbraio. Anche il clima di fiducia delle imprese industriali e le attese sulla domanda sono migliorati, attestandosi su buoni livelli".
Per quanto riguarda la redditivita’ bancaria nel 2010 risultata sostanzialmente in linea con quella dell'anno precedente, secondo le relazioni consolidate dei cinque maggiori gruppi. Il rendimento del capitale e delle riserve (Roe) è rimasto intorno al 4%, mentre gli utili sono cresciuti del 5%, beneficiando della dismissione di attività non strategiche, del contenimento dei costi operativi e della riduzione degli accantonamenti e delle rettifiche di valore. I prestiti continuano ad assorbire più della metà del risultato di gestione.
Il margine di interesse si è ridotto del 7%, riflettendo il basso livello dei tassi di interesse e la debole dinamica dei volumi intermediati. Gli altri ricavi sono rimasti stabili: l'aumento delle commissioni ha compensato la flessione dei ricavi dell'attività di negoziazione. Alla fine di dicembre, si legge nel documento, il coefficiente relativo al patrimonio di migliore qualità (core tier 1 ratio) si attestava in media al 7,8% ma Bankitalia ricorda che nel primo trimestre di quest'anno alcuni grandi gruppi hanno realizzato o annunciato aumenti di capitale.
La qualità del credito, rileva inoltre via Nazionale, è rimasta bassa. Nel quarto trimestre del 2010 il flusso di nuove sofferenze rettificate in rapporto ai prestiti è sceso all'1,7% al netto dei fattori stagionali e in ragione d'anno (dal 2% del trimestre precedente), rimanendo tuttavia elevato nel confronto con il livello medio del biennio 2007-08
La qualità del credito, rileva inoltre via Nazionale, è rimasta bassa. Nel quarto trimestre del 2010 il flusso di nuove sofferenze rettificate in rapporto ai prestiti è sceso all'1,7% al netto dei fattori stagionali e in ragione d'anno (dal 2% del trimestre precedente), rimanendo tuttavia elevato nel confronto con il livello medio del biennio 2007-08















