I dati anticipati dall’Unirec, l'Unione nazionale delle imprese di recupero crediti, nel documento “Primo rapporto annuale dei servizi per la tutela del credito†prodotto in collaborazione con Il Sole 24 Ore, sono a dir poco preoccupanti.
In pratica l’ammontare di rate e bollette non pagata nel 2010 arriva al 2% del Pil dello stesso anno.
Sicuramente un ruolo centrale ha avuto la crisi economica che ha visto un fortissimo incremento delle morosita’ nel periodo 2007-2010, registrando un incremento del 60%.
Nello specifico, come riportato dal Sole 24 Ore, il 38% del debito non saldato riguarda i finanziamenti a rate, carte revolving e mutui, il 5,8% multe e tasse sui rifiuti non pagate, mentre la fetta maggiore e’ rappresentata da bollette di luce, gas, telefonia e Adsl.
Anche se in calo il trend per il 2011 dovrebbe segnare un ulteriore incremento delle situazioni di insolvenza, che rispettera’ le tendenze geografiche gia’ registrate con un Sud Italia in testa per crediti e pratiche.
La Sicilia in particolare e’ la regione al primo posto per numero di pratiche (4,2 milioni) e per somme da recuperare (4,4 miliardi), mentre incassare e’ piu’ difficile in Puglia e Campania (dove riesce a rientrare rispettivamente appena il 18 e il 19% degli importi).















