07 ago. – Le famiglie italiane scelgono le
vacanze low-cost. A guidare gli italiani nella scelta della
destinazione delle proprie vacanze, e' infatti sempre di piu' il
prezzo con il risultato che i fatturati delle agenzie di viaggio sono
in calo. Il trend e' riferito da Assoviaggi, l'associazione delle
agenzie di viaggio e turismo aderente alla Confesercenti.
La stagione
estiva, sottolinea, "risente ancora della crisi e della sempre piu'
ridotta disponibilita' economica delle famiglie italiane. Pur con
segnali di timida ripresa per quanto riguarda l'outgoing, calano
infatti i fatturati a causa dei tagli alla spesa per viaggi e vacanze,
mentre le scelte delle destinazioni sono sempre piu' legate al prezzo
piuttosto che ai reali desideri".

"Stiamo assistendo, ormai da diversi anni – commenta il
presidente di Assoviaggi-Confesercenti, Amalio Guerra – a troppi
proclami e spot nel turismo secondo i quali tutto va bene. Abbiamo un
ministro del Turismo che forse fa bene il suo mestiere, ma che nel
mondo delle imprese finora si e' visto ben poco, siamo in sofferenza
da anni, i fatturati sono calati, cosi' come il numero degli operatori
occupati".

Ancora una volta, prosegue Guerra, "di fronte a questo scenario,
siamo costretti ad auspicare che il disco si rompa definitivamente e
che si ricominci a ricucire il settore. Penso in particolare alle
agenzie di viaggi ed ai tour operator che dovrebbero essere presi in
reale considerazione per il contributo che sono in grado di offrire
all'economia del Paese.
Purtroppo – conclude – spesso queste strutture
non vengono considerate dalla politica e dalle istituzioni che vedono
principalmente il mondo dei settori ricettivi e mai quelli che muovono
l'intero comparto del turismo, sia per l'incoming che per l'outgoing".
Secondo quanto riportato da Assoviaggi, le mete
piu' richieste nell'area mediterranea per questa stagione estiva sono
Grecia, Spagna, Croazia e Mar Rosso, con particolare interesse per le
crociere. L'andamento del turismo in outgoing rispetto all'anno
precedente si prevede "stabile", rileva l'associazione dei
dettaglianti, "con qualche segnale di crescita", anche se "occorrera'
aspettare la chiusura del mese di agosto per verificare" l'andamento.

Piu' problematica la situazione della destinazione Italia. "Le
scelte sul Paese – evidenzia Assoviaggi – presentano problemi per i
costi delle strutture, determinate anche dalla mancanza di
destagionalizzazione che per le strutture ricettive si traduce in
concentrazione principalmente nei mesi estivi con carichi notevoli".
Le destinazioni piu' gettonate sono comunque in Puglia, Sardegna,
Sicilia e Calabria.
L'incoming presenta invece un dato negativo per la crisi
globale, ma anche per una "scarsa e fuorviante informazione su alcune
regioni ed una promozione all'estero praticamente inesistente". Per
quanto riguarda il prenota-prima, il suo utilizzo, precisa
l'associazione degli agenti di viaggio, "si differenzia per aree
geografiche, al sud e' poco sentito mentre al centro e nord vi e' una
leggera espansione, con una percentuale del 60/70%. Si predilige
comunque aspettare per le prenotazioni fino a 10/15 giorni prima della
partenza e spesso – conclude -anche fino ad una settimana, per cercare
l'offerta vantaggiosa".
(Adnkronos).