Alla fine le risorse per la difesa del suolo sono state "sbloccate" dal ministero dell'Economia. Un miliardo di euro a cui aggiungere le risorse delle regioni che per un "problema tecnico", aveva riferito il ministro Giulio Tremonti, non potevano essere utilizzati dal dicastero dell'Ambiente, facendo andare su tutte le furie il ministro Stefania Prestigiacomo.
Teatro del battibecco il Consiglio dei ministri di oggi, durante il quale, secondo la ricostruzione fornita da alcune fonti, il ministro dell'Ambiente avrebbe chiesto chiarimenti al collega di via XX Settembre in merito ai tagli al proprio dicastero e in particolare al mancato arrivo dei fondi sulla difesa del suolo.
Alla risposta di Tremonti ("e' un problema tecnico, dopo te lo spiego") la Prestigiacomo avrebbe replicato "smettila di trattarci come scolaretti" e dopo la replica del ministro dell'Economia, la titolare dell'Ambiente avrebbe ribattuto con un "smettila di dire cretinate".
A quel punto l'intervento del premier Silvio Berlusconi chiamato in causa da Tremonti (che pretendeva le scuse del ministro dell'Ambiente minacciando altrimenti le dimissioni) che ha scritto un biglietto alla Prestigiacomo. Dopo circa un'ora sono arrivate le scuse del ministro dell'Ambiente (per il termine "cretinata" poco consono alla sede). E in conferenza stampa, e' stato Tremonti a chiudere il caso in conferenza stampa: "Oggi mi sono arrivate le scuse anche da Prestigiacomo. Mi sono commosso". Ma alla fine i fondi sono arrivati.
Proprio oggi era stata lanciata dal Wwf l'allarme sui fondi destinati al ministero dell'Ambiente, che a giudizio dell'associazione ambientalista, sono stati decurtati di oltre il 60 per cento negli ultimi tre anni nel 2009 venivano destinati a questo dicastero 1,2 miliardi di euro, mentre nel 2011 la disponibilita' sara' di circa 514 milioni di euro.
Nel dossier del Wwf si denuncia che, proprio gli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico, sono stati i piu' colpiti: mentre nel 2010 c`erano risorse per 175 milioni di euro nel 2011 i fondi destinati a questo scopo, ammontano a 32,7 milioni di euro con un taglio dell`81 per cento.















