Per trovare piu' semplicemente lavoro in Italia e' bene avere buoni rapporti familiari e amicali: tra i giovani che hanno cominciato a lavorare nel 2009 il ''canale'' per l'ingresso nel primo impiego e' stato quello delle conoscenze nel 55,3% dei casi con poca differenza tra il Nord (il 52,2% dei casi) e il Sud (il 58,2%). E' quanto emerge da uno studio della Confartigianato che elabora dati Istat riferiti al secondo trimestre 2009 secondo i quali le richieste dirette al datore di lavoro hanno rappresentato il 16,6% dei casi di ingresso nel mercato del lavoro (sempre per i giovani tra i 15 e i 34 anni) mentre le inserzioni sulla stampa e sul web sono state utili per il 6,8% dei nuovi assunti.
Il 6,1% dei nuovi occupati giovani nel periodo considerato ha avviato una attivita' autonoma, il 4% ha utilizzato lo stage per farsi conoscere in azienda mentre il 3,8% e' stato segnalato da scuole e universita'. Il 3,1% dei nuovi occupati e' passata dalle agenzie per il lavoro mentre solo l'1,5% e' stato assunto grazie al canale pubblico dei centri per l'impiego. I
l 2,9% si e' affidato a canali non specificati. Se si guarda al totale delle assunzioni le aziende nel 2009 hanno fatto riferimento nella scelta del personale alle conoscenze nel 49,7% dei casi (dati Excelsior 2010) con una percentuale che sale oltre il 53% per le aziende fino a 9 dipendenti.