04 mag. -Â Le 159.971 immatricolazioni (-15,7%) rese note dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il mese di aprile, ''non solo sono le piu' basse dal lontano 1996, ma porteranno l'incremento dei primi quattro mesi dell'anno (+13,4%) ''a sparire nel volgere dei prossimi 2-3 mesi a seguito della contrazione del mercato''. E' quanto sottolinea l'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri commentando i dati sulle vendite di auto nuove ad prile quando rispetto all'analogo mese dello scorso anno, sono andate perdute 30.000 immatricolazioni.
''Il mercato del mese di aprile e' il primo concreto esempio di quel che ci attende nei mesi a venire in termini di flessione delle immatricolazioni – afferma Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE – Questi dati proiettano un mercato da circa 1,6 milioni di immatricolazioni, destinate a diventare piu' di 1.800.000 solo grazie a quelle del primo trimestre, quando furono consegnate le vetture ordinate entro il 31 dicembre 2009 con gli incentivi''.
Quanto agli ordini, da un primo scambio di informazioni fra ANFIA e UNRAE emerge che la raccolta nel mese e' stata di 160.000 nuovi contratti, con una flessione del 23%. Rispetto all'aprile del 2009, sono stati quindi persi oltre 45.000 ordini. Nel 1 quadrimestre la flessione e' del 28% con 611.000 unita' rispetto alle 852.000 del gennaio-aprile 2009.
AUTO: PROMOTOR, FINITA LA FESTA INCENTIVI. CONCESSIONARIE A RISCHIO – ''E' finita la festa degli incentivi'' in un quadro che mette ''a rischio anche la sopravvivenza di aziende concessionarie''. Il Centro Studi Promotor GL events commenta cosi' la flessione del 15,65% delle vendite di auto nuove. ''E' il primo effetto – sottolinea il CSP – del crollo degli ordini che si e' manifestato all'inizio dell'anno, prima, per le incertezze su un eventuale rinnovo degli incentivi e poi per la decisione di non concedere nel 2010 alcun aiuto alla domanda di auto. Il calo di aprile colpisce soprattutto le marche che hanno beneficiato degli incentivi nel 2009, mentre le marche che ne hanno beneficiato marginalmente o non ne hanno beneficiato fanno registrare crescite anche significative sul 2009''.
Il quadro delineatosi in aprile, prosegue Promotor, ''appare decisamente preoccupante'' visto che ''ben il 91% dei concessionari interpellati dichiara infatti bassa affluenza di visitatori nelle show room ed una percentuale analoga lamenta anche bassa acquisizione di ordini. Il 65% degli interpellati dichiara poi di attendersi vendite in ulteriore diminuzione nei prossimi mesi, mentre il 71% si attende un calo della remunerativita' del business''.
''E' evidente – conclude il CSP – che nella situazione che si e' delineata e' a rischio anche la sopravvivenza di aziende concessionarie eccessivamente pressate dalla contemporanea contrazione sia delle vendite che dei margini in un quadro di persistenti difficolta finanziarie''.















