Anche quest’anno s’annuncia per Halloween un “business stregatoâ€: tra dolcetti, cioccolata, zucche, costumi si supererà abbondantemente i 400 milioni di euro. Ma non sarà un affare per gli agricoltori, nonostante una crescita tra il 3 e il 5 per cento delle vendite di zucche. I prezzi sui campi, infatti, sono rimasti, salvo rare eccezioni, stabili rispetto al 2009. A crescere, invece, sono i costi produttivi, contributivi e burocratici per le imprese agricole. A segnalarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale sarà molto alta la febbre commerciale per la “notte delle stregheâ€.
Basta un dato su tutti per comprendere il problema. Per questa festa si spenderanno più di 50 milioni di euro per l’acquisto di zucche. Solo il 18 per cento di questa cifra andrà ai produttori agricoli. Il che -sottolinea la Cia- è totalmente insufficiente per coprire i costi che hanno raggiunto livelli proibitivi. E cosi gli oltre 10 milioni gli appassionati di questa festa di origine anglosassone (di cui l’80 per cento sono bambini), si troveranno a spendere trascinati dai consumi di un fenomeno commerciale che negli anni è entrato prepotentemente nel nostro costume.















