Le imprese di tutto il mondo desiderano assumere nuovo personale. Questo è uno dei primi segnali che la ripresa economica globale e la crescita sono su una traiettoria in ascesa.
Questo è il dato principale dell’ultima edizione di “BusinessTracker”, la ricerca semestrale di Regus – il leader mondiale di soluzioni per gli spazi di lavoro – che ha raccolto le opinioni di oltre 10.000 manager e businessman in tutto il mondo.
Il fatto che le imprese siano intenzionate ad assumere nuovo personale indica che l'attitudine del mondo imprenditoriale sta cambiando, a favore di una crescita attraverso investimenti nel capitale umano. I dati: più di un terzo delle aziende di tutto il mondo (il 36% netto ) intervistate ha affermato che intende aumentare il numero di dipendenti. In Italia però, tale percentuale si attesta al di sotto della media globale, con solo il 25% netto di aziende pronte ad assumere.
Questi dati sono particolarmente significativi e incoraggianti se confrontati con le recenti osservazioni dell'FMI (Fondo Monetario Internazionale) e dell'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro), secondo cui la disoccupazione globale ha raggiunto dimensioni record negli ultimi tre anni (210 milioni di persone a partire 2007).
Le due Organizzazioni internazionali hanno messo in guardia sui i problemi che potrebbero colpire le economie nazionali se queste tendenze dovessero continuare. La disoccupazione, infatti, riduce il gettito fiscale nazionale e aumenta la spesa pubblica. I risultati della ricerca Regus Business Tracker però ci dicono che la disoccupazione nel mondo potrebbe ridursi nel 2011.
 
L’indice di ottimismo – La ricerca ha sondato le opinioni di oltre 10.000 manager in 78 paesi, interrogandoli sul loro stipendio attuale e su quello previsto per il futuro, sulla loro redditività e sulle loro aspettative riguardo alla crescita economica nazionale. Tali indicatori costituiscono la base dell’”indice di ottimismo delle imprese”, che solitamente riflette la performance reale delle aziende nonché le loro prospettive a breve termine.
A livello globale, quest’ultima edizione dell'indice mostra un panorama di previsioni molto più positivo, con un maggior numero di paesi ottimisti rispetto a sei mesi fa. In Italia però, l'indice globale si è attestato a quota 90: otto punti in meno rispetto alla media mondiale di 98.
 
Mark Dixon, CEO di Regus, commenta: “L’intenzione di incrementare la forza lavoro in tutto il mondo indica chiaramente che le aziende vogliono essere preparate a cogliere le opportunità che potrebbero offrire i mercati in ripresa. In Italia alcune delle maggiori aziende come Telecom Italia SpA e UniCredit SpA prevedono di tagliare in totale almeno 8.600 posti di lavoro e di mettere 2 200 dipendenti in a orario ridotto, il tasso di disoccupazione ha raggiunto l’8,5% nel secondo quadrimestre del 2010. Il tasso di disoccupazione in Italia è il più alto che si sia mai avuto dal 2003 ma il paese lotta per la ripresa. Malgrado l’ottimismo generale, la nostra inchiesta mostra anche che il 41% delle imprese ha ancora intenzione di ridurre i costi di gestione, non solo attraverso la riduzione del personale. Ciò mostra un’attitudine globale di cauto ottimismo. Mentre le imprese si aspettano di trovare economie pienamente operative, è probabile che vedremo sempre più aziende offrire orari di lavoro flessibili ai propri dipendenti presenti o futuri, nel tentativo di giungere a un migliore equilibrio tra vita e lavoro e dare vita a una modalità di funzionamento più svelta".Â