C'è chi si preoccupa per i bambini "chiusi a scuola anche d'estate", chi si arrabbia sul web per quei cento giorni difficilissimi da gestire e chi protesta per i costi (a Bologna gli aumenti, del 20%, sono stati annunciati solo giovedi').
Le vacanze scolastiche sono alle porte, tre mesi senza scuola contro una media di 26 giorni di ferie dei genitori che lavorano.
E ai Comuni, con i loro bilanci sempre piu' zoppicanti, non resta che fare da supplenti nel modo piu' economico possibile: una scuola su quattro resta aperta, dalle materne alle medie, consentendo cosi' a madri e padri in affanno di continuare fino a fine luglio nella solita routine.
Negli ultimi due anni, la richiesta di campi estivi, cioe' di un servizio di parcheggio garantito e possibilmente qualificato, è aumentata un po' ovunque in Italia: +10% a Torino e Milano, +5% a Bolzano (dove le attivita' estive si svolgono soprattutto all'aperto e vantano una lunga tradizione), +15% a Roma e Napoli.
Il personale arriva da cooperative e associazioni, perlopiu' del mondo cattolico, e il servizio ormai dura fino alla fine di luglio, e in alcuni casi riprende nei primi giorni di settembre.