Lorenzo Bini Smaghi lascia il consiglio della Bce per lasciare posto alla nomina a presidente di Mario Draghi. Il dietrofront del banchiere fiorentino ha l'obbiettivo di a fare spazio alla Francia, che con l'uscita di Jean-Claude Trichet perde il suo unico rappresentante al vertice.
Lorenzo Bini Smaghi avrebbe chiamato Herman Van Rompuy, il presidente della Ue, Nicolas Sarkozy,il presidente francese, dichiarando che lascera' il posto nel board della Bce "entro la fine dell'anno". Lo scrive Le Monde sul suo sito internet.
Oggi i 27 leader dell'Unione europea confermeranno quindi Draghi. La nomina ha tenuto banco durante l'incontro in mattinata a Bruxelles tra Silvio Berlusconi e Van Rompuy . La procedura potrebbe essere la "lettera condivisa" che dovra' essere firmata dai 27 leader. L'insediamento del nuovo presidente e' previsto per il primo novembre, dunque per gli adempimenti burocratici c'e' tempo fino al 30 ottobre.
E con la nomina di Draghi alla presidenza della Bce si apre ufficialmente anche la corsa a nuovo governatore di Bankitalia.
Si prospetta cosi' una disputa a tre con Bini Smaghi, Saccomanni e Grilli ma alla lista si è aggiunto anche il nome di Visco. La conferma arriva direttamente da Berlusconi, che si trova a Bruxelles per il Consiglio Europeo.
Quelli di Lorenzo Bini Smaghi, Fabrizio Saccomanni e Vittorio Grilli sono i nomi che "appaiono assolutamente in grado di assumere la responsabilita' di governare la Banca d’Italia", ha detto il premier, che discutera' della nomina nel prossimo consiglio dei ministri previsto per giovedì 30 giugno.Â















