Stress test superati per tutte e cinque le banche italiane. Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi e Banco Popolare sono quindi state promosse in seguito alle simulazioni per verificare la resistenza degli istituti di credito europei di fronte a condizioni molto difficili dei mercati e hanno dimostrato l'adeguatezza dei loro livelli di capitalizzazione.

Promosse anche le banche tedesche e francesi, mentre no ci sono buone notizie per la Spagna che, sugli otto istituti di credito bocciati, è titolare di ben cinque delle banche a rischio secondo i dati resi noti dall'Eba (European banking authority), l'istituzione che si è occupata di eseguire i test in collaborazione con la Banca d'Italia, la Banca Centrale Europea (BCE), la Commissione Europea (CE) e il Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (ESRB).

Le altre banche che non sono riuscite a superare la prova sono greche e una austriaca, anche se sono ben 16 quelle che ce l'hanno fatta per un soffio e per le quali si prevede in ogni caso l'adozione di misure necessarie a rafforzare il capitale.

Il governo italiano ha preso atto dei risultati e ha spiegato in una nota del ministero dell'Economia che "L'Italia si impegna a salvaguardare la stabilita' finanziaria e a contribuire ad ulteriori miglioramenti della capacita' di resistenza del settore bancario, considerando tali aspetti parti integranti della strategia comunitaria".

Intanto, Herman Van Rompuy, presidente dell'Unione Europea ha convocato i leader europeiper discutere del secondo pacchetto di aiuti alla Grecia. La riunione è fissta per il 21 luglio: "La nostra agenda sarà la stabilita' finanziaria dell'area euro e il completamento del programma di finanziamento della Grecia".