Nessun annuncio consolante da Bernanke ma solo una critica alla ripresa economica statunitense, definita 'deludente'. Il presidente della Fed ha dispensato dalla cittadina di Jackson Hole, dove e' in corso l'incontro tra le autorita' monetarie, parole poco incoraggianti che hanno condizionato in negativo le Borse.
Il presidente della Federal Reserve Bank, Ben Bernanke,  ha sottolineato anche come il tasso di crescita negli Stati Uniti non sia sufficiente a ridurre la disoccupazione.
Nessun annuncio di misure immediate ma solo l'assicurazione che la Fed ha una "gamma di strumenti" per stimolare la crescita e li valutera' nella riunione di settembre.
Sulla situazione americana Bernanke ha dichiarato: "La ripresa dovrebbe continuare e rafforzarsi in futuro – ha sottolineato Bernanke – ma il comportamento esitante del Congresso nel dibattito sul debito e il crollo del mercati che ne e' seguito hanno danneggiato la fiducia degli investitori. Ora, vanno dunque valutate tutte le conseguenze di questi avvenimenti, mentre la banca centrale deve continuare a disporre di tutti i possibili strumenti a sua disposizione per aiutare l'economia".
BORSE - Le parole del presidente della Fed hanno condizionato le Borse in negativo. Wall Street ha accentuato le perdite. Il Dow Jones perde l'1,63% a
10.976,96 punti, il Nasdaq cede l'1,12% a 2.392,32 punti mentre lo
S&P 500 lascia sul terreno l'1,61% a 1.140,81 punti. Male anche
Milano, dove Piazza Affari peggiora con l'indice Ftse Mib che, dopo le
parole del presidente della Fed, cede il 3,15%.