La crisi greca e le tensioni di piazza in attesa del voto tedesco sull'allargamento del fondo europeo hanno contribuito a far si' che l'apertura delle borse di giovedi' mattina fosse piuttosto cauto, anzi frenato, in tutt'Europa.

Piazza Affari ha avviato la seduta con un ribasso, l'indice Ftse Mib che cede lo 0,51%, a 14.665 punti. L'indice All Share perde lo 0,54%. Notizie positive, invece, dalla chiusura delle borse asiatiche. Tuttavia, dopo pochi minuti di contrattazione ha recuperato: l'indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,32%, l'Ftse All Share un aumento dello 0,28%. In un clima comunque ancora incerto, salgono soprattutto i gruppi bancari: Ubi cresce del 2,32%, Unicredit del 2,08%, Bpm dell'1,98%, Intesa SanPaolo dell'1,56%. Tra i titoli principali cauto il settore energia: Eni cede lo 0,28%, Tenaris lo 0,21%, Enel Green Power lo 0,11%.

A meta' mattinata Milano e' migliorata arrivando a quota +1%, complice il miglioramento delle banche. Il Ftse All Share ora sale dello 0,74% e il Ftse Mib dello 0,94%. Bene anche Parigi, che guadagna lo 0,75%, mentre e' piu' contenuto il rialzo di Francoforte (+0,46%). Milano e' trainata dalle banche: Bpm segna +4,9%, Intesa Sanpaolo +2,9%, UniCredit +2,5% e Ubi banca +2,4%.

 

LETTERA SEGRETA DELLA BCE ALL'ITALIA- Ci sarebbe una lettera 'segreta' spedita lo scorso 5 agosto scorso dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet e Mario Draghi al governo italiano  di cui nessuno ha mai parlato prima. Il
quotidiano Corriere della Sera svela l'esclusivo documento in cui
venivano chieste all'Italia misure straordinarie per fronteggiare la
crisi.

Il messaggio di Jean-Claude Trichet e' chiaro e
chiede: Il pareggio di bilancio anticipato dal 2014 al 2013, la
richiesta di raggiungere un deficit pubblico pari all'1% del prodotto
interno lordo nel 2012, con una manovra di tre punti di prodotto interno
lordo, una cinquantina di miliardi di euro, in un solo anno.

Il presidente della Bce e Mario Dragi hanno parlato anche di pensioni
con criteri piu' severi, allungando i tempi dell'eta' pensionabile
delle donne nel settore privato e il taglio dei costi nel settore
impiegatizio pubblico. C'e' poi il richiamano alla necessita' di
rivedere le norme sulle assunzioni e i licenziamenti dei lavoratori.
Infine, per dare sollievo ai mercati e
all'economia, la Bce ha consigliato all'Italia la strada della
liberalizzazione sia degli ordini professionali che dei servizi pubblici
locali, con privatizzazioni su larga scala, oltre all'abolizione delle
Province.