L'agenzia Moody's ha deciso di tagliare il rating dell'Italia, declassandolo di ben tre gradini. Moody's quindi si allinea con la decisione di Standard & Poor's e abbassa la valutazione del nostro Paese passa da ''AA2'' ad ''A2''.
Moody's, che non rivedeva al ribasso le stime dell'Italia dal 1993, ha spiegato la sua decisione parlando di "trend negativo del debito pubblico, dovuto alle incertezze economiche e politiche" e di "una vulnerabilita' fortemente aumentata". La decisione arriva subito dopo la chiusura di Wall Street e comunicata con una nota in cui si legge che ''La fragilita' dei mercati che pesa ancora sull'area euro, con alti livelli di debito, per l'Italia implica concretamente crescenti costi di finanziamento e rischi nel reperimento dei fondi'' ha spiegato l'agenzia di rating.

LA RISPOSTA DEL GOVERNO - Immediata la replica del Governo italiano con una nota di Palazzo Chigi: "La scelta di Moody's era attesa. Il governo italiano sta lavorando con il massimo impegno per centrare gli obiettivi di bilancio pubblico. Quegli stessi obiettivi che sono stati oggi accolti positivamente e approvati dalla Commissione europea".