Dall'ottobre del 2008, periodo in cui e' iniziata la crisi, le ore di cassa integrazione ammontano circa a 3 miliardi e 300 milioni. A riferirlo e' la Cgil che, riportando gli effetti della crisi sui lavoratori, ha registrato una decurtazione del salario pari a 22 mila euro ciascuno, per un totale di 11,4 miliardi. Numeri che fanno capire le difficolta' di tanti lavoratori dipendenti durante il periodo di crisi economico-finanziaria.
Il fenomeno della cassa integrazione riguarda principalmente in nord. La prima regione in questa speciale classifica e' la Lombardia, con 182 milioni di ore, corrispondenti a 105.080 lavoratori. Seguono Piemonte e Veneto, rispettivamente con 126 e 71 milioni di ore. Nel sud invece e' la Campania che fa registrare il maggior numero di ore di cassa integrazione con 51 milioni.
"Dopo aver messo fine al governo Berlusconi – commenta il segretario confederale Vincenzo Scudiere – adesso c'e' bisogno di decisioni politiche che mettano al centro il lavoro come unico agente per la crescita. Il nuovo governo deve rispondere a Bruxelles con il lavoro. Introduca una patrimoniale e metta al centro l'occupazione a partire da quella giovanile".