Il Fesf , Fondo europeo per la stabilita' finanziaria, anche noto come "Fondo salva stati", ha annunciato che raccogliera' capitali anche a breve termine. Una vera e propria novita' dato che al momento il Fesf si era limitato a raccogliere capitali con obbligazioni a medio e lungo termine.
Secondo Klaus Regling, amministratore delegato del Fesf, "la raccolta a breve termine e' in linea con l'ampliamento del ruolo e della flessibilita' del fondo".
La nuova modalita' di raccolta di capitali, la cui prima emissione e' prevista entro fine anno con il rating del Fesf al livello di tripla A, avverra' attraverso l'emissione di titoli a breve termine che avranno scadenze a 3-6-12 mesi. Insomma, si potrebbero considerare questi nuovi titoli al pari di una specie di "bot" dell'eurozona, visto e considerato che il Fondo gode delle garanzia dei paesi dell'unione monetaria.
Secondo il presidente della Commissione Europea, Jose' Barroso "e' necessario prendere decisioni forti per costruire un nuovo patto di bilancio che sia credibile per i cittadini e per i mercati".
Timothy Geithner, segretario al Tesoro Usa, ha espresso grande fiducia nel piano franco-tedesco attuato per rafforzare la disciplina fiscale nell'eurozona ed e' convinto che "l'Europa ce la fara'". "Ho molta fiducia in cio' che il presidente e il ministro francesi stanno facendo, lavorando insieme alla Germania per costruire un'Europa piu' forte", ha dichiarato Geithner.
Proprio oggi, nel frattempo, la Commissione dell'Unione Europea ha lanciato un piano d'azione per migliorare l'accesso al credito dei 23 milioni di piccole e medie imprese europee. Misura, questa, che verra' attuata allo scopo di superare la stretta ai prestiti dovuta alla crisi attraverso l'utilizzo di un aumento dei fondi messi a disposizione dall'Ue e dalla Bei, e di nuove regole per il mercato dei capitali di rischio.
Per Antonio Tajani, vicepresidente dell'esecutivo di Bruxelles e responsabile all'industria, "facilitare l'accesso ai finanziamenti per le pmi e' la priorita' numero uno per uscire dalla crisi", e ha sottolineato che "l'Europa sta facendo del suo meglio" per migliorare la situazione rafforzando gli strumenti finanziari Ue, in modo che possa risultare piu' facile per gli investitori di capitali di rischio raccogliere fondi in Europa a vantaggio delle start up.
Inoltre, la Bei (Banca Europea per gli Investimenti) si e' mostrata ferma nell'intento di mantenere l'impegno preso a favore di un elevato ritmo di prestiti a vantaggio delle pmi, vicino al livello di 10 miliardi di euro raggiunto gia' quest'anno. Non solo, la Commissione Ue intende aumentare e migliorare gli strumenti finanziari che saranno inclusi nel prossimo fondo di coesione Ue nel periodo 2014-2020.
Secondo i calcoli di Bruxelles, l'effetto leva dei fondi previsti, consentira' prestiti e venture capital alle pmi per circa 25 miliardi di euro. "Abbiamo bisogno di piu' venture capital in Europa", ha affermato Michel Barnier, commissario Ue al mercato interno, assicurando che "le proposte di oggi svilupperanno questo mercato emergente perche' aiutano le imprese a diventare piu' innovative e competitive, il capitale di rischio dara' vita alle imprese europee del futuro".