La discussione alla Camera sulla manovra varata dal governo Monti, previsto per mercoledi' mattina alle 10, potrebbe subire un nuovo rinvio. Il rinvio potrebbe derivare dalle polemiche sulle liberalizzazioni, senza contare che i lavori sugli emendamenti alla manovra procedono a rilento.
"E' ovvio a tutti che non e' possibile rispettare questo calendario – ha dichiarato Gianfranco Conte, presidente della commissione Finanze, – e sono stati avviati contatti informali con il presidente della Camera Gianfranco Fini per prorogare l'avvio della discussione generale".
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha da parte sua escluso nuovi ritardi: "La manovra doveva andare oggi, e' stata differita ma domani mattina sara' in Aula".
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha da parte sua escluso nuovi ritardi: "La manovra doveva andare oggi, e' stata differita ma domani mattina sara' in Aula".
Le novita' che si attendono con piu' ansia e che potrebbero derivare dalla discussione alla camera sono quelle relative alle possibili modifiche sulla riforma pensionistica, quelle relative ai costi della politica e quelle sulle liberalizzazioni.
Sul tema delle pensioni il ministro del Welfare Elsa Fornero ha affermato, nel corso di un'audizione alla Commissione Finanze, l'intenzione di inserire un prelievo del 25% sulle pensioni d'oro, ovvero, quelle sopra i 200 mila euro. "In un provvedimento ispirato alla richiesta sacrifici non possono rimanere fuori le pensioni piu' elevate", ha dichiarato il ministro.
Inoltre, la rivalutazione automatica delle pensioni dovrebbe essere riconosciuta "per l'anno 2012 esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a 3 volte il trattamento minimo". L'emendamento del governo precisa che per il 2013 si tornera' al blocco della rivalutazione per le pensioni oltre 2 volte il minimo. Per quanto riguarda la classe dei nati nel 1952, quella che risulterebbe essere la piu' penalizzata dalla riforma, dovrebbero essere introdotti elementi di riequilibrio.
Inoltre, la rivalutazione automatica delle pensioni dovrebbe essere riconosciuta "per l'anno 2012 esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a 3 volte il trattamento minimo". L'emendamento del governo precisa che per il 2013 si tornera' al blocco della rivalutazione per le pensioni oltre 2 volte il minimo. Per quanto riguarda la classe dei nati nel 1952, quella che risulterebbe essere la piu' penalizzata dalla riforma, dovrebbero essere introdotti elementi di riequilibrio.
Di sicuro interesse anche lo sconto sull'Imu per le famiglie con figli. Nell'emendamento del governo, infatti, si legge che la detrazione "e' maggiorata di euro 50 per ciascun figlio di eta' non superiore a 26 anni, purche' dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unita' immobiliare adibita ad abitazione principale. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non puo' superare l'importo massimo di euro 400".
In merito all'argomento liberalizzazioni, quella del mercato dei taxi ha subito una botta di arresto.
La FederFarma, invece, ha annunciato che gia' da lunedi' potrebbe scattare la serrata dei punti vendita tradizionali in segno di protesta alla decisione del governo di liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia C distribuiti con ricetta medica anche nelle parafarmacie e nei supermercati. Il tutto mentre i parafarmicisti stanno richiedono a Monti di "non cedere alla pressione delle lobby".
La FederFarma, invece, ha annunciato che gia' da lunedi' potrebbe scattare la serrata dei punti vendita tradizionali in segno di protesta alla decisione del governo di liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia C distribuiti con ricetta medica anche nelle parafarmacie e nei supermercati. Il tutto mentre i parafarmicisti stanno richiedono a Monti di "non cedere alla pressione delle lobby".
Tutte le norme relative al capitolo Equitalia dovrebbero slittare dal 2012 al 2013. Ovvero, l'imposizione di distanze minime per l'apertura di esercizi e il divieto di aprirli in piu' sedi, la limitazione dell'esercizio di una attivita' economica ad alcune categorie o il divieto, nei confronti di alcune categorie, di commercializzazione di alcuni prodotti. Per soccorrere le aziende in crisi arriva, pero', il via libera ad un emendamento atto ad allungare di 72 mesi la possibilita' di pagare le rate a Equitalia.
Ha subito modifiche anche la norma sul massimo
scoperto e l'affidamento al proprietario della vendita degli immobili
su cui grava un'ipoteca, che quindi non spettera' ad Equitalia.
L'incasso andra' comunque ad Equitalia che, in seguito, stornera' la
parte maggiore rispetto al debito allo stesso proprietario.
Previsti, inoltre, aiuti alle aziende con crisi di liquidita' che
potranno usufruire di un'ulteriore proroga di 72 mesi per i pagamenti ad
Equitalia.
scoperto e l'affidamento al proprietario della vendita degli immobili
su cui grava un'ipoteca, che quindi non spettera' ad Equitalia.
L'incasso andra' comunque ad Equitalia che, in seguito, stornera' la
parte maggiore rispetto al debito allo stesso proprietario.
Previsti, inoltre, aiuti alle aziende con crisi di liquidita' che
potranno usufruire di un'ulteriore proroga di 72 mesi per i pagamenti ad
Equitalia.
Hanno pero' gia' passano il vaglio alcune modifiche, di cui molte di natura fiscale. Tra queste emergono due emendamenti proposti del Carroccio. Con il primo la Lega Nord si e' proposta l'intento di portare a 1.000 euro il limite per il pagamento cash, in modo da risolvere il problema dei pensionati che, in caso contrario, avrebbero dovuto dotarsi di carta elettronica. Il secondo, invece, e' stato portato avanti con l'intento di portare ad un massimo dell'1,5% la commissione che le banche possono chiedere ai commercianti in caso di pagamento elettronico.
A non essere accolta, invece, e' la dicitura "quoziente familiare" nella definizione della nuova Isee previsto nella manovra. L'indicatore terra' comunque conto dei figli, in particolar modo dal terzo in poi, e delle persone disabili presenti nel nucleo famigliare.















