"Le prospettive economiche nell'Eurozona restano soggette ad alta incertezza. La crescita globale infatti sta rallentando mentre l'incertezza sta crescendo e dunque nel 2012 si potra' avere un significativo rallentamento in diverse parti del mondo". A dirlo il presidente della Bce, Mario Draghi , nel corso di un'audizione davanti alla Commissione Econ del Parlamento europeo. "Anche tutto il 2012 sara' un anno difficile per le banche" ha spiegato l'ex governatore della Banca d'Italia.
INFLAZIONE – la Bce dara' grande attenzione all'inflazione dato che le prospettive per l'inflazione sono di restare al di sopra del 2% per molti mesi prima di cominciare a scendere. Ma il direttivo della Bce "e' determinato a far si' che le aspettative restino ancorate allo scopo di mantenere l'inflazione in Europa sotto o vicino al livello del 2%".
PRESTITI A 3 ANNI - grossi problemi potrebbero
ricadere su imprese e famiglie a causa del rallentamento dell'economia,
se non di una vera e propria recessione . Per questo motivo le misure
"straordinarie" (come i prestiti a tre anni) della Bce per le banche
,
"servono per stabilizzare il funding e per dare la possibilita' agli
istituti di continuare a prestare a imprese e famiglie" ha affermato il
presidente della Bce. 

PATTO DI BILANCIO – per Draghi senza segnali di cambiamento della governance europea non si puo' pensare di poter uscire dalla crisi del debito sovrano. "Il nuovo patto di bilancio – afferma – e' un segnale essenziale che dimostra una chiara traiettoria per la futura evoluzione della zona euro".
 
IRRIVERSABILITA' EURO – Draghi, comunque, non sembra avere dubbi sull'irreversibilita' dell'euro. "Ci sono molti, soprattutto fuori dall'Eurozona, che continuano a delineare scenari catastrofici, ma noi continuiamo a ripetere che no, non succedera' mai".
RATING – Per il Presidente della Bce e' necessaria la
riduzione dell'influenza del rating nella legislazione e nelle pratiche
dei mercati, poiche' il ricorso alla notazione delle agenzie di rating
"dovrebbe essere solo uno dei tanti elementi di valutazione da parte
degli investitori". 
RISPOSTA A BERLUSCONI – in risposta all'ex premier Silvio Berlusconi , secondo il quale ci sarebbe la necessita' che la Bce si tramutasse in un prestatore di ultime istanza, Draghi ha affermato che "il Trattato Ue vieta la finanza monetaria e personalmente ritengo che qualsiasi altra condotta andrebbe a inficiare negativamente la credibilita' della nostra istituzione".