L'anno appena iniziato gia' porta con se' nuove preoccupazioni, in particolare sul versante del lavoro: i posti a rischio nell'anno entrante sono circa 300 mila a causa delle crisi aziendali e il ministero dello Sviluppo economico ha gia' aperto 230 tavoli per individuare la giusta soluzione per le aziende con rischio occupazionale.
Fonti del ministero spiegano che "Le vertenze attive con tavoli che si convocano frequentemente sono oltre un centinaio, poi ci sono vertenze che invece hanno una dimensione un po' meno pressante e arriviamo a 230 tavoli. Sono coinvolti oltre 300mila lavoratori e i posti a rischio sono tra i 30mila e i 40mila". Queste le cifre, insomma, mentre i settori piu' a rischio sono quello dei trasporti, del tessile, ma anche quello automobilistico.
Fonti del ministero spiegano che "Le vertenze attive con tavoli che si convocano frequentemente sono oltre un centinaio, poi ci sono vertenze che invece hanno una dimensione un po' meno pressante e arriviamo a 230 tavoli. Sono coinvolti oltre 300mila lavoratori e i posti a rischio sono tra i 30mila e i 40mila". Queste le cifre, insomma, mentre i settori piu' a rischio sono quello dei trasporti, del tessile, ma anche quello automobilistico.
Sulle aziende italiane pesa soprattutto la difficolta' di accesso al credito che sta andando ad intaccare anche le aziende sane; altre problematiche sono i ritardi nei pagamenti e il tema dell'internalizzazione e quello della crescita dimensionale.















