L'amministratore delegato del gruppo Fiat,
Sergio Marchionne, assicura che la fusione tra Fiat e Chrysler sara' una realta' entro il 2015
. Lo ha detto ai giornalisti precisando anche che, prima di quella data si cerca un terzo partner con cui condividere gli sforzi e i costi per sviluppare nuovi modelli di autovetture. Pare che i francesi di Peugeot-Citroen sarebbero pronti a negoziare, del resto, ha tenuto a precisare l'imprenditore italocanadese, il partner ''puo' essere di qualsiasi colore''.

Non ci sono colloqui in corso, ha precisato Marchionne, ma ''ci deve essere un altro consolidamento dell'industria automobilistica a livello europeo e non solo. L'aggregazione e' essenziale''. ''Accanto al tema della fusione tra Torino e Detroit che avverra' tra il 2013 e il 2015 – ha sottolineato l'ad della Fiat – c'e' l'individuazione di nuovi partner''.

L'Italia non rimarra' indietro, o perlomeno questo non sembra essere nelle intenzioni di Marchionne: ''l'attaccamento emotivo al proprio Paese come produttore va ripensato. E questo non significa tradirlo, significa crescere. Sia Auburn Hill sia Torino sono in grado di ospitare il quartier generale del gruppo''. Ma d'altra parte ''Come si fa ad incoraggiare investimenti stranieri in Italia – ha fatto notare Marchionne – con i continui ostacoli che le parti sociali pongono alle imprese che vogliono fare impresa?  L'Italia si deve aprire al mondo intero, deve smettere di chiudersi in se stessa. Non puo' andare avanti cosi', non si puo' dire no a tutto''.