In Italia, il 57% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni e' occupato. Lo rende noto l'Istat con il rapporto Noi Italia. Le donne occupate sono il 46,4%, mentre gli uomini il 68,6%. Nel 2009 il tasso di occupazione e' diminuito, rispetto al 2008, dell'1,2%. I dati relativi all'occupazione italiana sono molto lontani dagli obiettivi fissati dall Consiglio di Lisbona nel 2000 che prevede un'occupazione complessiva del 70% e quella femminile del 60%. In Europa solo Ungheria e Malta hanno un tasso occupazionale inferiore a quello della Penisola.
L'occupazione e' piu' alta nelle regioni dell'Italia settendrionale, in particolare al Nord-Est, dove tocca il 66,3% e supera di 9 punti percentuali la media nazionale. Continua a crescere la differenza del dato riguardante all'occupazione tra il Centro-Nord e il Sud. Nel 2000 la forbice era del 16,3%, nel 2009 e' del 19,9%.
L'occupazione e' piu' alta nelle regioni dell'Italia settendrionale, in particolare al Nord-Est, dove tocca il 66,3% e supera di 9 punti percentuali la media nazionale. Continua a crescere la differenza del dato riguardante all'occupazione tra il Centro-Nord e il Sud. Nel 2000 la forbice era del 16,3%, nel 2009 e' del 19,9%.
Nella fascia di eta' 55-64 anni, l'occupazione e' salita dello 0,9% arrivando al 36,6%, in aumento del 5,2% dal 2005. A livello Europeo, in cui il dato dva dal 70,5% della Svezia al 30,2% di Malta, l'Italia si posiziona al quintultimo posto.
In Italia il 12,8% dei lavoratori ha un contratto a tempo determinato. Il dato e' di poco inferiore alla media europea. Il lavoro a termine e' in costante aumento dopo il 2009 incrementando in media dell'1,4% l'anno. Il 15% dei contratti italiani prevede un'occupazione part-time (29% delle donne e 5,5% degli uomini). Entrambe le tipologie di contratti sono maggiormente diffuse per il lavoro femminile. Il lavoro a tempo parziale involontario ha subito un incremento, dal 38,4% al 49,3% del 2010.
In Italia e' alto, rispetto alla media europea, anche il dato che riguarda l'inattivita'. Nel 2010 tale dato e' pari al 37,8%, in aumento dello 0,2% rispetto al 2009. Nello specifico, l'inattivita' riguarda il 26,7% degli uomini e il 48,9% e il 48,9% delle donne. Nell'ultimo triennio il tasso di inattivita' e' aumentato di 1,3 punti per gli uomini e di 1 per le donne.
Per il terzo anno consecutivo aumenta il tasso di disoccupazione, passando dal 7,8% del 2009 all'8,4% del 2010. Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile il dato nel 2010 e' al 27,8% in aumento del 2,4% rispetto all'anno precedente. Nel 2010 e' in calo la differenza di genere (2,6%, rispetto al 5,4% del 2009).















