I fallimenti d'impresa come misura della crisi. Nel 2011 sono aumentati del 7,4%, salendo a 12.094 in tutto; si tratta del record in atto dalla riforma della normativa fallimentare. A rivelarlo sono i dati elaborati dal Cerved, in base ai quali emergerebbe come negli ultimi 3 anni a causa dei crack siano andati in fumo piu' di 300mila posti di lavoro. In aumento sono stati soprattutto quelli di societa' di capitali ( in aumento dell'8,6% rispetto al 2010), mentre nelle altre strutture la crescita e' stata del 4,7%.
Stando ai dati del Cerved, sono soprattutto le piccole e medie imprese ad essere piu' colpite. La situazione negativa pesa soprattutto sulle aziende che hanno un attivo compreso tra i 2 milioni e i 10 milioni di euro, che sono seguite subito dopo da quelle con un attivo compreso tra 10 e 50 milioni, dove l'Insolvency ratio sale a quota 127 (con Ir si intende l'indice che misura il numero di fallimenti ogni 10.000 imprese operative).
Guardando da un punto di vista territoriale la crescita dei fallimenti ha riguardato un po' tutte le aree italiane ad esclusione del Nord Est.















