Proprio mentre Monti annuncia che la crisi si sta attenuando, Confindustria pubblica i dati del report mensile Congiuntura Flash, non proprio incoraggianti: l'economia italiana restera' debole almeno fino a meta' del 2012. Anche per il mercato del lavoro non ci sono notizie positive. La disoccupazione a novembre ha raggiunto l'8,6%, un punto percentuale in piu' rispetto al dato di agosto che si attestava al 7,9%.
NELL'EUROZONA SALVA LA GERMANIA - Anche le percentuali delle imprese che prevedono assunzioni o riduzioni del personale confermano l'andamento negativo del mercato del lavoro: Confidustra segnala rispettivamente l'8,1% contro il 25%. "Nel 2012 – si legge nel rapporto – rischiano di esserci forti ristrutturazioni nel manifatturiero, specie in quei comparti dove e' piu' ampia la distanza dei livelli di attivita' dai picchi pre-crisi (mezzi di trasporto, tessili, apparecchiature elettriche e legno). Ad eccezione della Germania, il mercato del lavoro e' estremamente debole anche nel resto dell'Eurozona, dove il tasso di disoccupazione era fermo a novembre al 10,3%, massimo storico".

Dati negativi anche per l'Europa, dunque, che non si salva dal trend della crisi. Nel frattempo anche il reddito disponibile delle famiglie scende dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, influendo anche sulla fiducia dei consumatori, calata ai livelli del novembre 1993.