Fare rifornimento diventa davvero oneroso, se ne e' accorto chi deve sborsare sempre di piu' per fare il pieno alla propria auto. E adesso sono arrivate anche nuove cifre, quelle elaborate dal Centro Studi Promotor Gl Events sulla base dei dati del Ministero dello Sviluppo Economico.
Nel 2011 i costi alla pompa sono aumentati del 15.8% e i consumi si sono ridotti dell'1.3%. La colpa dei rincari e' soprattutto imputabile all'aumento del carico fiscale (si tratta del +9% da gennaio a dicembre 2011) che ha colpito soprattutto chi deve rifornirsi di diesel.
Sul gasolio, infatti, l'aumento del costo industriale (sul litro) e' stato pari al 15%, mentre l'aumento delle accise e' stato di oltre il 37%. Piu' leggero il rincaro sulla benzina: aumento del costo industriale del 7% e aumento delle tasse del 23.8%.
Nel 2011 i costi alla pompa sono aumentati del 15.8% e i consumi si sono ridotti dell'1.3%. La colpa dei rincari e' soprattutto imputabile all'aumento del carico fiscale (si tratta del +9% da gennaio a dicembre 2011) che ha colpito soprattutto chi deve rifornirsi di diesel.
Sul gasolio, infatti, l'aumento del costo industriale (sul litro) e' stato pari al 15%, mentre l'aumento delle accise e' stato di oltre il 37%. Piu' leggero il rincaro sulla benzina: aumento del costo industriale del 7% e aumento delle tasse del 23.8%.
Insomma, a conti fatti, nel 2011 e' stata una escalation di listini d'oro. Il 2012 non e' detto sia migliore: il decreto sulle liberalizzazioni promosso dal Governo Monti non agisce direttamente sui prezzi al dettaglio, quanto piuttosto crea le condizioni per l'abbattimento dei costi per distributori e compagnie. La speranza di un ribasso sul fronte del carburante anche per gli automobilisti, dunque, e' legata a questa riduzione.















