Il consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup ha approvato il piano triennale 2011-2013 presentato dall'ad, Antonello Perricone. Tra gli obiettivi – si legge in una nota del gruppo – lo sviluppo dei ricavi digitali, la flessibilita' della struttura dei costi, la continua ricerca di efficienza e la revisione dell'assetto organizzativo.
Cinque le direttrici strategiche: consolidare e rafforzare la proposta di contenuto editoriale di qualita'; promuovere la centralita' della relazione con il lettore; potenziare l'offerta multimediale e digitale; riprogettare il modello di business; e focalizzare gli investimenti in Italia e all'estero per supportare l'editoria tradizionale e lo sviluppo del business multimediale, disinvestendo dai soli asset non core.
Per il triennio 2011-2013 Rcs MediaGroup prevede quindi di raggiungere ricavi in crescita da 2,259 milioni nel 2010 a 2,453 milioni nel 2013. Il margine operativo lordo di Gruppo e' stimato in miglioramento da 197 milioni nel 2010 a 296 milioni nel 2013, con un CAGR del 14,5% e con una redditivita' che passa dall'8,7% del 2010 al 12% del 2013, anche per il proseguimento delle azioni di efficienza.
Il risultato operativo di Gruppo e' stimato in aumento da 80 milioni nel 2010 a 201 milioni nel 2013. Per quanto attiene la gestione finanziaria, si prevede per il triennio una generazione di flusso di cassa ante investimenti di circa 530 milioni, mentre gli investimenti ammontano a circa 160 milioni. Il debito si riduce da 979 milioni a 677 milioni, senza considerare il contributo derivante da eventuali dismissioni.
TRA 2011 E 2012 PREVISTI 75 MLN DIVIDENDI – Il nuovo piano triennale presentato oggi da Rcs prevede dei dividendi per il 2011 e il 2012 per un importo complessivo da 75 milioni di euro.
Secondo quanto e' stato spiegato durante l'incontro con gli analisti per la presentazione del piano nelle posizioni finanziarie indicate "sono compresi dividendi per il 2011 e il 2012 per un importo complessivo di 75 milioni", come ha spiegato l'amministratore delegato Antonello Pericone.
Pericone ha poi aggiunto che "i nostri azionisti attendono una remunerazione sul capitale ed e' da qualche tempo che non si e' potuto distribuire un dividendo". Il manager ha comunque ricordato che la politica sui dividendi e' responsabilita' del consiglio di amministrazione e che le stime sono "rese possibili da un piano che non prevede operazioni straordinarie".















