Il mercato automobilistico e' in crisi profonda. Solo il 3,9% degli italiani pensa di acquistare un'auto nuova nel 2011, per rivitalizzare il mercato il 47,5% vorrebbe nuovi incentivi e per il 24,3% sarebbe meglio abolire il bollo.  E' quanto emerge dall'XVIII Rapporto Aci-Censis "Automobile 2010".
In particolare, come evidenziato dall'ultimo Auto-Trend Aci, le prime iscrizioni di autovetture hanno fatto rilevare a novembre 2010 l'ottava flessione a due cifre, dopo quelle gia' osservate a partire da aprile, primo mese privo di incentivi alla rottamazione.
Nello specifico sono state registrate 144.393 unita' rispetto alle 186.840 del corrispondente mese del 2009, dando luogo a una diminuzione del 22,7%. Anche per le prime iscrizioni di motocicli il trend continua a mantenersi negativo con una variazione mensile di -12,7%, essendo state presentate 15.047 formalita' contro le 17.243 di novembre 2009.
Complessivamente, la dinamica delle prime iscrizioni di veicoli in genere ha mostrato una frenata del 19,6% (179.368 unita' contro le 223.018 del 2009).
Nei primi undici mesi del 2010 le variazioni rispetto allo stesso periodo del 2009 sono state -8,4% per le autovetture, -23,6% per i motocicli e -10,1% per tutti i veicoli.
In tema di acquisto di auto nuove gli automobilisti appaiono profondamente indecisi. Se solo il 4,8% dichiara di averne acquistata una nel corso del 2010 e' ancora inferiore la percentuale di chi pensa di farlo nel 2011: 3,9%.
Il popolo degli indecisi, raggiunge quota 79,7% se sommiamo chi "ancora non ci ha neanche pensato" (70%) a chi vorrebbe acquistarla, ma non sa quando farlo (9,7%). Un po' meno nero il panorama nel settore 2 ruote. I due ruotisti intenzionati all'acquisto di un nuovo veicolo nel 2011 rappresentano il 7,9% a cui si aggiunge l'1,7% di coloro che intendono comprarlo negli ultimi 4 mesi del 2010.
Per rivitalizzare il mercato, oltre ai nuovi incentivi o all'abolizione del bollo, per il 16% degli intervistati sarebbe ottimale un calo del prezzo della benzina con sconti proporzionati al reddito e la Rcauto rapportata ai punti patente. Le auto low-cost convincerebbero solo il 5,7% degli automobilisti; un prodotto completamente made in Italy, interessa solo il 3,8% dei patentati.
Sulla scelta poi dell'auto, vince la marca straniera (54,7%) su quella italiana (42,2%). Il restante 3,1% ne possiede una per entrambe le provenienze.