La Banca centrale europea tiene fede al proprio impegno per la stabilita' dei prezzi e continuera' a farlo, ma la sua responsabilita' in fatto di politica monetaria ''non puo' sostituire la irresponsabilita' dei governi'': il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, interviene cosi' sulla crisi del debito sovrano che attraversa Eurolandia e – con un discorso dai toni duri – esorta l'Unione europea a ''voltare pagina'' per ''rafforzare ulteriormente i nostri sforzi nel 2011'' sul cammino del risanamento. Intervenuto in Baviera all'incontro annuale dei vertici della Csu, Trichet ha fatto il punto sull'Unione economica e monetaria e sulle sfide che l'attendono.
Il numero uno della Bce e' stato chiaro: d'ora in poi i paesi dell'euro zona dovranno concentrarsi sul ''consolidamento di bilancio'' e sulle ''misure per rafforzare il potenziale di crescita delle nostre economie''. Naturalmente, sotto il ''monitoraggio di una struttura di vigilanza rigorosa e credibile''. Ora che il 2010 e' alle spalle, dunque, bisogna aprire un nuovo capitolo. ''Dopo uno degli anni piu' difficili per la nostra, ancora giovane, moneta comune – ha detto Trichet alla platea di esponenti conservatori – e' ora di voltare pagina. E' ora che ciascuno degli stati membri si prenda le proprie responsabilita'''. Il presidente della Bce non ha dubbi: ''Dobbiamo essere piu' ambiziosi. Secondo la Bce, le proposte che abbiamo visto a Bruxelles non sono sufficienti''.
Serve un ''salto di qualita' (quantum leap) nella nostra governance economica, una struttura in cui ogni Paese rispetti il principio secondo cui un'unione economica e monetaria di successo e' basata su solide macro politiche''. Per raggiungere l'obiettivo di una ''struttura di vigilanza rigorosa e credibile'' servono tre elementi ''indispensabili'': scadenze ''piu' brevi'' per le procedure di infrazione per deficit eccessivo, obiettivi ''ambiziosi'' per la riduzione dei debiti pubblici al tetto del 60% del pil e l'applicazione ''quasi automatica delle sanzioni''. E su quest'ultimo punto e' stato tassativo: ''Dovremo essere inflessibili nell'applicazione delle sanzioni se le regole vengono violate'', ha detto Trichet. Per questo, la Banca centrale europea non ha alcuna intenzione di farsi carico della ''irresponsabilita' dei governi'' nel campo della politica monetaria. ''Solide politiche di bilancio sono il requisito indispensabile per l'unione monetaria'', ha sottolineato Trichet.
E poi la sferzata ai paesi di Eurolandia: ''E' ora di rafforzare il codice di condotta per i governi nazionali, in particolare il Patto di Stabilita' e di crescita'', ha aggiunto riprendendo le rigide posizioni della cancelliera tedesca Angela Merkel (Cdu) su questo tema. ''Oggi, i governi non hanno altra scelta che cambiare le proprie politiche – ha insistito Trichet -. Ed essi devono rafforzare notevolmente il Patto di Stabilita' e di crescita''.















