La frenata degli investimenti ha indebolito nel terzo trimestre del 2010 la crescita del Pil nell’area Ocse. Il Prodotto interno lordo ha registrato infatti un incremento dello 0,6 per cento, in calo dal +0,9 per cento dei tre mesi precedenti. Bene i consumi privati, che hanno contribuito allo 0,4 per cento del Pil (dopo il +0,3 per cento del secondo trimestre).
L’accumulo di scorte ha invece contribuito per lo 0,3 per cento (in linea con il mese precedente). Male le esportazioni nette (-0,3 per cento) che, per il terzo trimestre consecutivo, hanno spinto al ribasso la crescita dell’area.
Frena il contributi degli investimenti, passato da +0,5 a +0,2 per cento. Stabile la spesa pubblica.
Per quanto riguarda le principali economie dell’area Ocse, il Pil è cresciuto dello 0,3 per cento in Canada e Francia (dopo il +0,6 per cento registrato in entrambi i paesi nel mese precedente); dello 0,7 per cento in Germania (da +2,3), dello 0,3 per cento in Italia (da +0,5), dell’1,1 in Giappone (da +0,7), dello 0,7 per Cento nel Regno Unito (da +1,1) e dello 0,6 per cento negli Stati Uniti (da +0,4 per cento).
In particolare, rileva l’organizzazione parigina, i consumi privati hanno spinto il Pil in Giappone, negli Stati Uniti (insieme all’accumulo di scorte) e in Francia. Nel nostro paese la spinta maggiore all’incremento del Prodotto interno lordo è arrivata dall’accumulo di scorte (+0,5 per cento da -0,6 per cento).
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Il contributo dei consumi privati è aumentato dello 0,2 per cento (nullo nei tre mesi precedenti), mentre gli investimenti sono passati da +0,4 a +0,2 per cento. Male le esportazioni, che hanno contribuito con il -0,5 per cento al Pil, dopo il +0,6 dei tre mesi precedenti. Il contributo della spesa pubblica, infine, è stato negativo per lo 0,1 per cento, dopo il +0,1 per cento del secondo trimestre.Â















