30 ago. – Segnali positivi per l'export italiano di marmo e graniti nei primi cinque mesi del 2010, secondo i dati dell'Internazionale marmi e macchine (Imm) di Carrara. In particolare, nei primi cinque mesi di quest'anno, l'Italia ha esportato marmi e graniti, travertini, ardesie ed altre pietre (sia grezzi sia lavorati o semilavorati) per oltre un milione e 627 mila tonnellate con un valore complessivo di circa 584 milioni e 684 mila euro. Secondo le statistiche elaborate da Imm rispetto allo stesso periodo del 2009 si registra un +5,2% in valore e +17,4% in volume.
Le percentuali ''complessivamente positive'' che emergono, si precisa comunque da Imm, ''possono far sperare in una ripresa ma sono ancora limitate a un periodo troppo breve per far pensare a un superamento della crisi che ha toccato profondamente il comparto dopo un biennio di contrazioni costanti dell'export''. Sempre secondo i dati diffusi da Imm, ''limitando la valutazione alle cinque voci piu' significative (marmi e graniti sia grezzi che lavorati), si riscontra, a livello nazionale, un +12,6% delle quantita' esportate e un aumento del +4,7% del loro valore''.
Tra i mercati, ''emerge l'andamento positivo dell'Ue che vede l'aumento di quantità e valori dei marmi lavorati. Andamento positivo si rileva, sempre per i marmi lavorati anche se per quantità ben piu' modeste, per Africa e Sud America, mentre non emergono segni significativi di ripresa nel Nord America. Continua, invece, il trend positivo per l'area estremo orientale, anche se riguarda soprattutto i marmi e i graniti grezzi e, in misura molto inferiore, i lavorati i cui valori medi nell'area sono in forte contrazione".















