01 set. – L’Istituto nazionale di statistica stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), relativo al mese di agosto 2010, presenti una variazione di più 0,2 per cento rispetto al mese di luglio e di più 1,6 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In base alla stima provvisoria, spiega l’Istat, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra nel mese di agosto una variazione di più 0,2 per cento rispetto al mese precedente e una variazione di più 1,8 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Sulla base dei dati finora pervenuti gli aumenti congiunturali più significativi dell’indice per l’intera collettività , osserva l’Istituto nazionale di statsticam si sono verificati per i capitoli comunicazioni (più 1,2 per cento), trasporti (più 1,0 per cento) e bevande alcoliche e tabacchi (più 0,3 per cento).
Variazioni nulle si sono registrate nei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili, mobili, articoli e servizi per la casa, servizi sanitari e spese per la salute e istruzione. Variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli prodotti alimentari e bevande analcoliche, Abbigliamento e calzature e servizi ricettivi e di ristorazione (per tutti e tre meno 0,1 per cento). Su base annua, osserva infine l’Istat, gli incrementi più elevati si sono registrati nei capitoli trasporti (più 3,8 per cento), altri beni e servizi (più 3,3 per cento), istruzione (più 2,5 per cento), bevande alcoliche e tabacchi e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (per entrambi più 2,4 per cento). una variazione nulla si è verificata nel capitolo ricreazione, spettacoli e cultura.















