“I saldi stanno andando malissimo, peggio del previsto, il calo delle vendite è pari al 18 per cento con una diminuzione della spesa pari al 12 per cento rispetto allo scorso anno, per un totale di appena 110 euro a persona". Lo dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc.
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"Male soprattutto le calzature – continua Pileri -, che segnano un meno 23 per cento e l’abbigliamento di bassa qualità (-30 per cento). Mentre l’abbigliamento di alta qualità segna un, seppure minimo, rialzo del 2 per cento delle vendite, in crescita del 4 per cento l’abbigliamento sportivo, grazie soprattutto alla stagione sciistica, che gli accessori come guanti e cappelli, grazie anche alle previsioni di un inverno molto freddo. I saldi pagano la miopia dei commercianti, siamo l’unico Paese occidentale a far iniziare la stagione dei saldi col nuovo anno, mentre altrove, dagli Stati Uniti all’Inghilterra, i saldi iniziano a ridosso o subito dopo le festività natalizie. Senza questo ostracismo verso l’inizio anticipato probabilmente gli incassi potrebbero essere superiori a quanto registrato. Senza contare che il grande concorrente dei saldi è la contraffazione".
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"Occorrono maggiori informazioni sui rischi legati all’acquisto del prodotto contraffatto, sia a livello sanzionatorio che a livello di qualità e salute. Molti prodotti falsi sono lavorati con coloranti pericolosi o si deteriorano velocemente, bisogna stare attenti e non acquistare prodotti contraffatti". Secondo l’Adoc un consumatore su tre sta acquistando online, economicamente più conveniente. “Nella fascia d’età dai 18 ai 40 anni stiamo registrando un incremento degli acquisti di capi d’abbigliamento online, uno su tre compra sul web – continua Pileri – in rete esistono negozi virtuali che offrono sconti anche fino al 50 per cento su prodotti di qualità e non, con la possibilità di cambiare i prodotti senza spese aggiuntive. Un’opportunità di risparmio e un nuovo modo di acquistare che si sta consolidando sempre di più tra gli internauti italiani".















