L'agenzia Onu per le telecomunicazioni diffonde i dati: negli ultimi dieci anni sono lievitati i numeri degli accessi a internet, dai 250 milioni di persone connesse nel 2000 si è passati a oltre 2 miliardi attuali. Questa crescita esponenziale creerà notevoli problemi relativi alla questione degli Ip.
Si tratta di un vero e proprio problema tecnico dalle conseguenza davvero nefaste. A
Si tratta di un vero e proprio problema tecnico dalle conseguenza davvero nefaste. A
spiegare la questione è Vinton Cerf che ha ideato nel 1977 lo standard attualmente in uso: "E' tutta colpa mia, quando abbiamo pensato al sistema degli indirizzi Ip pensavamo a un esperimento. E pensavamo che 4,3 miliardi di indirizzi per un esperimento bastassero".
Gli indirizzi ancora disponibili sono poco meno di 30 milioni e secondo le stime si dovrebbero esaurire nelle prime ore della mattinata del 4 febbraio.
Niente paura però: internet non si fermerà . Dal 1998 è già disponibile un'evoluzione, che però non è compatibile con la vecchia versione e potrebbe nascere qualche difficoltà , anche se, come rassicura il managing director del Ripe Cnn, Axel Pawlik, gli utenti non dovrebbero notare effetti almeno nel futuro prossimo.
I grandi provider di servizi internet europei si stanno già attrezzando, ma sarà importantissimo che si mettano al passo anche quelli di media grandezza.
Niente paura però: internet non si fermerà . Dal 1998 è già disponibile un'evoluzione, che però non è compatibile con la vecchia versione e potrebbe nascere qualche difficoltà , anche se, come rassicura il managing director del Ripe Cnn, Axel Pawlik, gli utenti non dovrebbero notare effetti almeno nel futuro prossimo.
I grandi provider di servizi internet europei si stanno già attrezzando, ma sarà importantissimo che si mettano al passo anche quelli di media grandezza.
La prima tappa si attende per l'8 giugno, giorno fissato da Google e altre grandi aziende, per testare il nuovo standard.















